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Obesità infantile: decuplicata negli ultimi 40 anni

Negli ultimi 40 anni i livelli di obesità infantile e adolescenziale sono aumentati di dieci volte. In tutto il mondo i giovani obesi sono 124 milioni. Lo riporta uno studio pubblicato sulla rivista Lancet dal gruppo di ricerca internazionale NCD Risk Factor Collaboration (NCD-RisC), secondo cui se questo trend dovesse continuare, presto i soggetti obesi saranno più di quelli sottopeso.

 

Nel corso della ricerca, gli autori hanno esaminato i risultati di 2.416 studi che avevano coinvolto 128,9 milioni di giovani di età pari o superiore a 5 anni, residenti in oltre 200 paesi. Fra questi, 31,5 milioni avevano un’età compresa tra 5 e 19 anni. Al termine dell’indagine, hanno gli studiosi hanno rilevato che sebbene i tassi di obesità infantile si stiano stabilizzando in molti paesi europei ad alto reddito, in altre parti del mondo stanno crescendo a una velocità allarmante. Il motivo? Secondo gli esperti una delle principali cause di questo fenomeno è rappresentata dalla grande disponibilità e dall’incentivo a consumare cibi a basso costo che fanno ingrassare.

 

Gli scienziati sottolineano che il maggior incremento del numero di bambini e adolescenti obesi è stato riscontrato nell’Asia orientale. In particolare, in Cina e in India i tassi di obesità sono cresciuti vistosamente negli ultimi anni. Inoltre, la Polinesia e la Micronesia presentano i tassi più alti di obesità giovanile del mondo: circa la metà dei bambini e degli adolescenti che risiedono in questi paesi appare in sovrappeso o obesa.

 

Se questi trend non dovessero subire modifiche, gli specialisti ritengono che presto le persone obese saranno più comuni di quelle sottopeso. Il numero complessivo dei minori di entrambi i sessi che pesano meno della norma è, infatti, in calo dal 2000. Le popolazioni dell'Asia orientale, dell'America Latina e dei Caraibi hanno sperimentato un cambio generale di peso, passando dal sottopeso all'obesità, nel giro di pochi decenni. “Questo è un problema enorme, destinato a peggiorare - osserva Harry Rutter, della London School of Hygiene and Tropical Medicine, che ha preso parte alla ricerca -. Oggi anche le persone magre pesano di più di quanto avrebbero pesato dieci anni fa. Non siamo diventati più indolenti, pigri o ingordi. La realtà è che il mondo che ci sta intorno sta cambiando”.

 

Foto: © Artem Gorohov - Fotolia.com

di Nadia Comerci
Pubblicato il 12/10/2017