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Obesità, alla sanità mondiale costa 10 mila miliardi di dollari fino al 2025

Oltre mille miliardi di dollari l'anno. È quanto costa alle casse del sistema sanitario mondiale l'epidemia di obesità. Se non si interviene per tempo, fino al 2025 l'eccesso di peso graverà sui bilanci della sanità per poco meno di 10 mila miliardi di dollari. La data limite è il 2025: l'Oms-Organizzazione mondiale della Sanità si è posta l'obiettivo di riportare, entro quell'anno, i livelli di sovrappeso e obesità a quelli del 2010.   

 

I dati  

Le previsioni della federazione fissano l'asticella a 2,7 miliardi di persone adulte sovrappeso e obese nel 2025 nel mondo. Come ha sottolineato Walmir Coutinho, presidente della World Obesity Federation, l'epidemia di obesità ha ormai virtualmente raggiunto tutti gli Stati del mondo e che i livelli di sovrappeso e obesità sono destinati ad aumentare. Per ritornare ai numeri del 2010 è necessario dunque favorire interventi precoci e soprattutto fare prevenzione per ridurre i costi sanitari dell'obesità. 

 

I costi derivano dal trattamento delle patologie correlate all'obesità, in particolare il cancro, il diabete e le malattie cardio-cerebrovascolari. Senza interventi queste malattie costeranno più di mille miliardi di dollari ogni anno da qui al 2025.  

 

Una delle misure proposte per ridurre l'impatto dell'obesità è stata la tassazione delle bibite zuccherate, il cui consumo mondiale è aumentato di un terzo negli ultimi dieci anni. A sostenere questa proposta è anche il Ceo della federazione Johanna Ralston. 

 

Italia 

 

La World Obesity Federation, in occasione del World Obesity Day, ha anche approfondito i termini della questione obesità nei singoli Paesi tra cui l'Italia. Qui – riferisce la federazione – nel 2025 ci saranno 19,8 di bambini sovrappeso. In Italia, come altrove, è dunque necessario contenere l'aumento di peso che rappresenta un rischio per la salute dei più piccoli: fino al 2025 potrebbero esserci anche 73 mila casi di ridotta tolleranza al glucosio; 23 mila di diabete di tipo 2; 158 mila casi di ipertensione; 218 mila di steatosi epatica. Per la prevenzione è importante ridurre l'obesità in gravidanza, promuovere l'allattamento al seno, incrementare i livelli di attività fisica e limitare il consumo di cibi grassi, dolci e bevande. 

 

Secondo l'Adi, l'Associazione italiana di Dietetica e nutrizione clinica, che in Italia promuove l'Obesity day nazionale, il costo dell’obesità è pari all’1,8% della spesa sanitaria nazionale. Per ogni cittadino sono spesi dai 18 ai 144 euro ogni anno per i costi diretti dell’obesità che, sommati a quelli indiretti, superano i 300 euro.

 

Foto: © VILevi - Fotolia.com

 

di redazione
Pubblicato il 20/10/2017