Logo salute24

Il miglior modo per riconoscere le emozioni dell'altro: ascoltarlo, a occhi chiusi

Se si desidera conoscere realmente le emozioni sperimentate da qualcuno, il modo migliore per riuscirci potrebbe essere chiudere gli occhi e ascoltarlo parlare. La voce delle persone sarebbe, infatti, in grado di rivelare molte più informazioni rispetto alle espressioni del suo viso. Lo evidenzia uno studio pubblicato sulla rivista American Psychologist® da Michael W. Kraus, ricercatore della Yale University di New Haven (Usa), che afferma: “Nel corso degli anni le scienze sociali e biologiche hanno rilevato il profondo desiderio degli individui di connettersi con gli altri e le abilità attraverso le quali le persone distinguono le emozioni o le intenzioni. Ma, nonostante ne abbia la volontà e le capacità, la gente spesso percepisce in modo inaccurato le emozioni altrui. Questa ricerca suggerisce che basarsi su una combinazione di indizi vocali e facciali o solo sulle espressioni del viso, potrebbe non rappresentare la strategia migliore per riconoscere accuratamente le emozioni o le intenzioni degli altri”.

 

Nel corso della ricerca, il dottor Kraus ha condotto cinque diversi esperimenti, che hanno coinvolto 1.772 cittadini statunitensi. In tutte le prove, ai partecipanti è stato chiesto d’interagire con un'altra persona o di ascoltare una conversazione avvenuta tra due individui. In alcuni casi i soggetti potevano ascoltare l’interlocutore o le due persone impegnate nel dibattito ma non guardarlo/e. In altri potevano guardarlo/e ma non ascoltarne la voce, mentre in altri ancora potevano guardarlo/e e ascoltarlo/e. In un caso, infine, i volontari hanno dovuto sentire la trascrizione di una conversazione letta da una voce computerizzata, una condizione che ha permesso di eliminare le inflessioni emotive tipiche della comunicazione umana.

 

In generale, l’indagine ha dimostrato che gli individui che potevano solo ascoltare senza osservare sono riusciti a identificare le emozioni altrui in modo accurato più rispetto agli altri. Con una solta eccezione: i soggetti che hanno dovuto ascoltare la voce computerizzata hanno riportato i punteggi più bassi di tutti. Secondo lo scienziato, ci sono due ragioni per cui l’ascolto delle parole da solo trasmette più informazioni di quello accompagnato dalla visione delle espressioni del viso. Il primo è che le persone sarebbero abituate a usare le espressioni facciali per mascherare le emozioni. Il secondo è che un numero maggiore di informazioni non sempre è sinonimo di maggiore accuratezza: alcuni studi di psicologia cognitiva hanno, infatti, evidenziato che impegnarsi a svolgere due compiti complessi contemporaneamente (vale a dire, guardare e ascoltare) peggiora le prestazioni su entrambi i fronti. 

 

“Ascoltare è importante - conclude il dottor Kraus -. Prestare attenzione a ciò che le persone stanno dicendo e al modo in cui lo fanno, a mio avviso, potrebbe migliorare la comprensione degli altri sul lavoro o nei rapporti interpersonali”.

 

Foto: © andreap - Fotolia.com

di Nadia Comerci
Pubblicato il 19/01/2018