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Linfoma, approvata negli Stati Uniti una nuova terapia genica

Un'arma in più contro il linfoma. La Food and Drug Administration degli Stati Uniti ha autorizzato una nuova terapia genica per alcune forme di linfoma non-Hodgkin, un tumore del sistema linfatico diagnosticato quasi esclusivamente negli adulti. I candidati potenziali a questa terapia sono pazienti affetti da linfoma diffuso a grandi cellule B che non hanno risposto a un precedente trattamento o quelli in cui il tumore si è manifestato con una recivida dopo aver subito almeno due trattamenti. 

 

La terapia prevede un intervento personalizzato sul singolo paziente e sfrutta il potenziale delle difese immunitarie del soggetto stesso. Vengono prelevati i suoi linfociti T, cellule immunitarie, che vengono geneticamente modificati. In questo modo viene “inserito” un nuovo gene che trasforma i linfociti in armi contro il linfoma. Viene dunque sfruttata la tecnologia Car-T (Chimeric antigen receptor T-cell). 

 

Nelle sperimentazioni eseguite prima dell'approvazione della terapia, si è raggiunta una completa remissione in circa un paziente su due. Al trattamento, però, sono associati potenziali effetti collaterali anche fatali tra cui la sindrome da rilascio di citochine, una risposta sistemica all'attivazione e proliferazione dei linfociti T, e gravi infezioni.

 

Foto: © motorlka - Fotolia

di red.
Pubblicato il 20/10/2017