Logo salute24

Quando il neonato piange, il cervello di tutte le mamme reagisce allo stesso modo

Indipendentemente dalla cultura a cui appartengono, tutte le mamme del mondo reagiscono nella stessa maniera quando il loro figlio piange. Il motivo? I lamenti infantili farebbero “scattare” una reazione cerebrale che spingerebbe le madri a sollevare il piccolo, a prenderlo in braccio e a parlargli. È quanto emerge emerge da uno studio pubblicato sulla rivista Pnas da un gruppo di ricerca internazionale  diretto da Marc H. Bornsteina, dell’Eunice Kennedy Shriver National Institute of Child Health and Human Development di Bethesda (Usa), che ha coinvolto anche quattro scienziati italiani dell'Università di Trento. Secondo gli esperti, il pianto del bebè stimolerebbe la stessa risposta nel cervello di tutte le madri, attivando le aree cerebrali responsabili del controllo dei movimenti e del linguaggio. In questo modo, le donne sarebbero indotte a prendere il bimbo e a rivolgergli parole di conforto.

 

Nel corso della ricerca, gli autori hanno osservato il comportamento di 684 neomamme residenti in 11 Paesi diversi (Argentina, Belgio, Brasile, Camerun, Francia, Kenia, Israele, Italia, Giappone, Corea del Sud e Stati Uniti), mentre erano alle prese con i loro figli dell’età di cinque mesi. Hanno anche esaminato l’attività cerebrale delle partecipanti tramite la risonanza magnetica. Al termine dell’indagine, hanno scoperto che pur avendo origini diverse, tutte le madri reagivano allo stesso modo in presenza del pianto del loro piccolo. Questo è stato confermato dalle scansioni cerebrali: quando il figlio piangeva, le donne mostravano un’attivazione maggiore nelle aree del cervello responsabili del controllo motorio e del linguaggio.

 

I ricercatori hanno anche osservato che le madri mostravano risposte neuronali più pronunciate nelle aree cerebrali coinvolte nell'elaborazione emotiva in risposta al pianto infantile, rispetto alle donne che non avevano figli. Lo studio, secondo gli esperti, indica che le madri percepiscono i lamenti del figlio come un “segnale emotivamente importante”, di fronte al quale occorre reagire immediatamente. La somiglianza della risposta tra donne di culture diverse e il fatto che i cambiamenti cerebrali siano stati rilevabili a partire da tre mesi dalla nascita, suggeriscono che questo fenomeno potrebbe rappresentare un meccanismo innato diretto a proteggere gli esseri umani più vulnerabili.

 

Foto: © famveldman - Fotolia

di Nadia Comerci
Pubblicato il 31/10/2017