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Operazione al cuore? Meglio il pomeriggio

Il momento più adatto per eseguire un intervento chirurgico al cuore? Il pomeriggio. Chi si opera dopo pranzo avrebbe, infatti, maggiori probabilità di sopravvivere e correrebbe meno rischi di andare incontro a complicanze potenzialmente fatali. Lo sostiene una ricerca pubblicata sulla rivista Lancet dagli scienziati dell’Université de Lille (Francia), secondo cui questo fenomeno sarebbe dovuto al ritmo circadiano, che nelle ore pomeridiane renderebbe l’organo cardiaco più forte e maggiormente capace di sostenere l’operazione chirurgica. Il motivo? L'orologio biologico delle cellule sarebbe in grado d’influenzare la capacità del tessuto cardiaco di riprendersi dopo essere stato privato di ossigeno durante l’intervento. 

 

Nel corso della ricerca, gli autori hanno monitorato le condizioni sanitarie di 596 pazienti che avevano subito un’operazione cardiaca. La metà dei soggetti aveva subito l’intervento di mattina, mentre gli altri 298 nel pomeriggio. Gli studiosi hanno osservato che tra i partecipanti che erano stati operati durante il mattino, 54 persone (il 18%) hanno sperimentato, nei seguenti 500 giorni, un serio evento cardiaco, come l’infarto o l’insufficienza cardiaca. Tra gli individui che avevano subito l’intervento nel pomeriggio, invece, soltanto 28 persone (il 9%) è stato colpito da eventi cardiovascolari. Secondo gli esperti, questi dati suggeriscono che chi subisce l’operazione nel pomeriggio avrebbe la metà delle probabilità di sperimentare complicanze gravi. 

 

Gli studiosi hanno anche esaminato le biopsie prelevate da 14 pazienti operati durante il mattino e da 16 soggetti operati nel pomeriggio. Hanno così scoperto che il tessuto cardiaco dei secondi si era ripreso meglio dopo essere stato privato dell'ossigeno durante l’intervento. Infine, hanno individuato 287 geni presenti nelle cellule dei partecipanti, che mostravano differenti livelli di attività a seconda che appartenessero ai pazienti operati di mattina o a quelli operati di pomeriggio. Gli scienziati spiegano che molti di questi geni erano stati collegati in precedenza al funzionamento dell'orologio biologico. Di conseguenza, i ricercatori ritengono che il ritmo circadiano potrebbe influenzare la capacità dell’organo cardiaco di recuperare dopo l’intervento e spiegare perché operarsi durante le ore pomeridiane ridurrebbe il rischio di complicazioni.

 

“Non vogliamo spaventare le persone che devono sottoporsi a un intervento chirurgico, ma salvare delle vite - spiega il professor Bart Staels, che ha coordinato lo studio -. Sappiamo che sarebbe impossibile per gli ospedali effettuare le operazioni chirurgiche solo nel periodo successivo al pranzo. Ma se si riuscisse a identificare i pazienti che corrono il rischio più elevato, sarebbe ragionevole operarli nel pomeriggio, perché ne trarrebbero beneficio”.

 

Foto: © Dmytro Tolokonov - Fotolia.com

di Nadia Comerci
Pubblicato il 02/11/2017