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Il naso rivela il rapporto con le emozioni

Un test olfattivo potrebbe rivelare il rapporto di una persona con le sue emozioni. Potrebbe, infatti, aiutare a comprendere se qualcuno è affetto da alessitimia, una condizione psicologica caratterizzata da una ridotta sensibilità emotiva e dall'incapacità di elaborare e descrivere le emozioni sperimentate. Lo evidenzia uno studio pubblicato sulla rivista Scientific Report da tre ricercatrici italiane della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (Sissa) di Trieste, che hanno esaminato lo stretto legame esistente tra la percezione degli odori e le emozioni.

 

“Esiste una parziale sovrapposizione nel nostro cervello tra le aree che si occupano della percezione degli odori e quelle in cui vengono elaborate le emozioni - spiega Marilena Aiello, che ha condotto l’indagine insieme a Cinzia Cecchetto e Raffaella Rumiati -. Un test come questo può essere pertanto molto adatto a studiare questa particolare condizione psicologica”.

 

Nel corso della ricerca, le autrici hanno reclutato 62 persone affette da alessitimia e le hanno suddivise in tre gruppi, in base al livello di gravità del disturbo (alto, medio e basso). Le hanno quindi invitate a eseguire una serie di test olfattivi, allo scopo di comprendere la loro reazione ai diversi tipi di stimolazione. Al termine dell’esperimento, hanno scoperto che i soggetti alessitimici reagiscono agli odori in modo diverso rispetto agli altri. In particolare, i loro parametri fisiologici, come il battito cardiaco o la conduttività elettrica cutanea, risultano accelerati.

 

Le scienziate hanno anche rilevato l’esistenza di differenze nelle reazioni mostrate dai soggetti affetti da un’alessitimia di tipo affettivo - in cui appare limitata la sfera delle sensazioni, la fantasia e la creatività -, rispetto a quelli che presentano un’alessitimia di tipo cognitivo - in cui risulta compromessa la capacità d’identificare le emozioni, di verbalizzarle e di distinguerle.

 

“I risultati raccolti evidenziano come l’alessitimia si caratterizzi anche per un’alterata risposta fisiologica agli stimoli olfattivi - concludono Cinzia Cecchetto e Marilena Aiello -. Al contrario di quanto ci si potrebbe aspettare, questo studio dimostra come le reazioni fisiologiche alle emozioni indotte dagli odori negli alessitimici non siano ridotte rispetto a quelle degli altri individui ma, al contrario, risultino aumentate. Come se questi soggetti si trovassero in una situazione di perenne ed estrema attivazione nei confronti delle emozioni che li renderebbe insensibili ai loro cambiamenti, alle differenze, alle coloriture che arricchiscono il nostro vivere quotidiano. È un’osservazione controintuitiva ma scientificamente particolarmente rilevante”.

 

Foto: © Julien Eichinger - Fotolia.com

di Nadia Comerci
Pubblicato il 30/10/2017