Logo salute24

Allattamento al seno, crea un legame che ha effetti lunghi un decennio

L’allattamento al seno non proteggerebbe soltanto la salute di madre e bambino, ma potrebbe anche rafforzare il loro legame. Una ricerca statunitense, pubblicata sulla rivista Developmental Psychology, ha infatti dimostrato che le neo-mamme che nutrono per molto tempo il figlio con il proprio latte mostrerebbero una maggiore “sensibilità materna”, ossia la capacità della madre di comprendere i segnali trasmessi dal figlio e di rispondervi prontamente. E non è tutto: questo beneficio sarebbe riscontrabile anche a un decennio di distanza.

 

“È stato sorprendente per noi scoprire che la durata del periodo dell’allattamento prediceva cambiamenti nel tempo della sensibilità materna - spiega Jennifer M. Weaver della Boise State University di Boise (Usa), che ha diretto l’indagine -. Precedenti ricerche avevano suggerito l’esistenza di un collegamento tra l'allattamento al seno e la sensibilità materna precoce, ma nessuno studio aveva indicato che gli effetti dell'allattamento al seno continuano a durare in modo significativo dopo il termine dell'allattamento”.

 

Nel corso della ricerca, gli autori hanno analizzato i dati raccolti dallo studio “National Institute of Child Health and Human Development’s Study of Early Child Care”, che ha coinvolto 1.272 famiglie statunitensi, intervistate per la prima volta nel 1991. I nuclei familiari sono stati scelti perché al loro interno era presente una donna che aveva messo al mondo almeno un bambino da circa un mese. Sulla base delle informazioni raccolte dall’indagine, gli esperti hanno calcolato che le madri coinvolte nella ricerca hanno allattato i loro bambini in media per 17 settimane, meno dell'1% lo ha fatto per 24 mesi, mentre il 29% non ha nutrito il figlio con il latte materno. 

 

Gli scienziati hanno intervistato e seguito le famiglie successivamente, finché il bambino ha compiuto 11 anni. Durante queste occasioni, hanno osservato i genitori interagire con i loro figli mentre erano impegnati a giocare o a risolvere dei test di problem-solving adeguati alla loro età. In particolare, i ricercatori hanno valutato la qualità della collaborazione tra adulti e bambini, il supporto fornito dalla madre, il rispetto dell'autonomia dei piccoli e la presenza di eventuali ostilità tra genitori e figli. 

 

Al termine dell’esperimento, è emerso che la durata dell’allattamento al seno aveva influenzato la sensibilità materna delle donne. Quelle che avevano allattato per un periodo di tempo maggiore mostravano una sensibilità materna più elevata, anche 10 anni dopo aver smesso di allattare. Gli studiosi precisano che lo studio non intende sminuire le esperienze delle donne che non sono in grado di allattare. Si prefigge, invece, di dimostrare i numerosi benefici di questa pratica, che non si fermano soltanto agli aspetti sanitari. “In definitiva, spero che d’ora in poi l'allattamento al seno non sarà considerato soltanto dal punto di vista sanitario, ma sarà valutato maggiormente come elemento della genitorialità  - conclude la dottoressa Weaver -. In questo modo, sarà possibile comprendere meglio il ruolo che l'allattamento al seno svolge all’interno della vita familiare”.

 

Foto: © Аrtranq - Fotolia.com

di Nadia Comerci
Pubblicato il 29/12/2017