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Consumo di alcol è fattore di rischio oncologico

Il consumo di bevande alcoliche, anche se moderato, potrebbe aumentare il rischio di sviluppare diversi tipi di cancro. Lo sostiene una dichiarazione dell’American Society of Clinical Oncology (Asco), pubblicata sulla rivista Journal of Clinical Oncology, secondo cui l’assunzione eccessiva di alcol potrebbe anche ridurre l’efficacia dei trattamenti anti-tumorali.

 

Nella pubblicazione gli esperti dell’Asco sottolineano che l’aumento del rischio di cancro non sarebbe associato soltanto al consumo elevato di alcolici, ma anche all’assunzione ridotta o moderata. In particolare, evidenziano che bere gli alcolici accrescerebbe il pericolo di essere colpiti da diverse neoplasie, come il cancro al seno, al colon, all'esofago, alla testa e al collo. Inoltre, osservano che tra il 5 e il 6% dei nuovi tumori e delle morti per cancro in tutto il mondo sarebbero attribuibili direttamente all'alcol. 

 

Nonostante questi dati, i ricercatori precisano che molte persone non credono che l’assunzione di alcool rappresenti un fattore di rischio oncologico. Lo dimostrerebbero i risultati del sondaggio “Asco’s National Cancer Opinion Survey”, che ha coinvolto 4.016 cittadini americani di età pari o superiore a 18 anni. L’indagine ha rilevato che solo il 38% degli intervistati cerca di limitare il consumo di alcolici per proteggersi dal rischio di sviluppare il cancro. “Le persone generalmente non associano birra, vino e liquori all’aumento del rischio di sviluppare il cancro durante la loro vita - osserva Bruce Johnson, Presidente di Asco -. Tuttavia, il legame tra l'incremento nel consumo di alcol e il cancro è stato solidamente stabilito e fornisce alla comunità medica indicazioni su come aiutare i pazienti a correre un minor rischio di cancro”.

 

L’Asco ha redatto alcune raccomandazioni, basate su evidenze scientifiche, con cui invitano i decisori politici a contrastare il consumo eccessivo di alcool. In particolare, consigliano di aumentare il prezzo degli alcolici e le tasse su queste bevande; a migliorare l'applicazione delle leggi che vietano la vendita di alcol ai minori; a limitare l'esposizione dei giovani alla pubblicità delle bevande alcoliche; a inserire misure di controllo dell'alcool nei piani di prevenzione del cancro.

 

“Asco si unisce al crescente numero delle organizzazioni della sanità pubblica e di assistenza ai tumori che riconoscono che anche l'assunzione moderata di alcol può causare il cancro - afferma Noelle K. LoConte, autore principale della dichiarazione e docente di medicina presso l'Università del Wisconsin (Usa) -. Pertanto, limitare il consumo di alcol rappresenta un mezzo per prevenire il cancro. La buona notizia è che, proprio come la gente utilizza la protezione solare per limitare il rischio di contrarre i tumori epidermici, così ridurre l'assunzione di alcool è una strategia che la gente può mettere in atto per diminuire il pericolo complessivo di sviluppare il cancro”. 

 

Foto: © Igor Normann - Fotolia.com

di Nadia Comerci
Pubblicato il 15/11/2017