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Sindrome del bambino scosso, una campagna contro il maltrattamento

 

Lesioni neurologiche e disabilità fisiche sono alcune delle possibili conseguenze della sindrome del bambino scosso, un tipo di maltrattamento subito dai bambini molto piccoli che può essere anche letale. Per aumentare il livello di consapevolezza su questa sindrome, Terre des Hommes Italia ha lanciato “Non scuoterlo”, una campagna di informazione accompagnata da uno spot con protagonista l'attore Alessandro Preziosi.  

 

Secondo l'American Academy of Pediatrics la sindrome del bambino scosso indica un trauma cranico avvenuto in seguito ad un abuso commesso su neonati e bambini piccoli, generalmente prima dei due anni di vita. L'abuso può essere compiuto da un genitore o da chi si sta occupando del piccolo quando il pianto del bambino è inconsolabile e fonte di rabbia e frustrazione nell'adulto.  

 

Con lo scuotimento si esercitano forze di accelerazione e decelerazione sul cervello del bambino che si muove ruotando con una velocità diversa rispetto al cranio. Questa differenza nel movimento può portare a uno stiramento e, in alcuni casi, può causare emorragie cerebrali.

 

Foto: © famveldman - Fotolia

 

 

di redazione
Pubblicato il 13/11/2017