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Sport, i traumi cranici possono causare cali temporanei di memoria?

Gli atleti che subiscono lievi commozioni cerebrali nella pratica sportiva possono andare incontro a brevi perdite di memoria. Questo perché probabilmente anche traumi cranici di minore entità possono interferire con la neurogenesi, la produzione di nuovi neuroni nell'ippocampo, l'area responsabile della memoria. È la conclusione di una ricerca presentata all'ultimo congresso della Society for Neuroscience. 

 

Ricercatori della McMaster University (Canada) hanno somministrato dei test per la memoria ad atleti in età scolare nel corso di due anni. In un primo studio hanno confrontato individui che avevano subito un trauma cranico; atleti che non lo avevano subito; atleti che avevano subito infortuni muscoloscheletrici; giocatori in salute. I primi hanno fatto registrare risultati peggiori. 

 

In un secondo studio dei giocatori di rugby hanno eseguito i test prima e a metà campionato e a un mese dall'ultima gara. Il punteggio di atleti infortunati e non è diminuto nel corso della stagione sportiva me è migliorato al termine della stessa, dopo aver sospeso la pratica sportiva. In particolare, per chi aveva subito un trauma cranico, i punteggi erano migliorati dopo che gli atleti erano stati valutati da un medico per poter tornare in campo.  

 

Secondo i ricercatori se la neurogenesi può essere influenzata negativamente dai traumi cranici, una forma di attività fisica meno intensa potrebbe essere importante per il recupero promuovendo la produzione di neuroni.

 

Foto: © Sergey Nivens - Fotolia.com

di redazione
Pubblicato il 17/11/2017

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