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Apnee notturne, utili alcune app per controllare il disturbo

Negli ultimi anni la maggiore attenzione rivolta alla sindrome delle apnee notturne si è tradotta nella creazione di app con cui monitorare questo disturbo del sonno. Ma sono veramente utili? In alcuni casi potrebbero, sebbene non si debba mai pensare alle app come uno strumento diagnostico ma solo come una leva per sensibilizzare la popolazione generale verso un eventuale controllo medico. Di apnee e russamento si è parlato in un congresso tenuto lo scorso 24 novembre all'istituto clinico Humanitas San Pio X. 

 

“Abbiamo chiesto ai pazienti di provare alcune app in contemporanea alla Polisonnografia per confrontare i dati e abbiamo fatto altre prove variando le condizioni dell’esperimento e tipo di cellulare”, spiega il dottor Fabrizio Costantini di Humanitas San Pio X. Sono emersi i possibili benefici di alcune app. Tra queste quelle che calcolano il rischio di apnee a partire dai dati biometrici e da questionari approvati dalla comunità scientifica e quelle per monitorare il russamento con registrazioni e tracciati.   

 

Secondo alcune stime le apnee del sonno interessano il 4% della popolazione maschile e il 2% di quella femminile fra i 30 e i 60 anni; in circa l’80% dei casi la patologia non viene diagnosticata.

 

Foto: © alco81 - Fotolia.com

 

di redazione
Pubblicato il 24/11/2017