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Oltre 1,5 milioni di italiane soffrono di diabete

In Italia il diabete affligge oltre 1,5 milioni di donne. Rispetto agli uomini, le donne sono più vulnerabili alla malattia e corrono un maggior rischio di complicanze.  Lo suggerisce una ricerca condotta dal Gruppo Donna di Amd (Associazione Medici Diabetologi) su oltre 450.000 persone affette da diabete di tipo 1 e 2, in cura presso un terzo dei servizi diabetologici italiani. 

 

L’indagine evidenzia l’esistenza di notevoli differenze di genere in termini di risposta alle terapie e rileva che nel sesso femminile le complicazioni sarebbero più serie e frequenti che in quello maschile. In particolare, lo studio dimostra che in tutte le fasce d’età le donne incontrano maggiori difficoltà a mantenere il controllo glicemico, e che il loro profilo lipidico è peggiore rispetto a quello degli uomini. Inoltre, hanno probabilità più elevate di andare incontro a complicanze cardiovascolari: l’infarto colpirebbe, infatti, le pazienti diabetiche più spesso e in maniera più seria, con un tasso di mortalità più alto. 

 

“Nella popolazione femminile il diabete è tra le principali cause di mortalità – spiega Domenico Mannino, Presidente dell’Associazione Medici Diabetologi -. In tutto il mondo, si contano 199 milioni di donne colpite dalla malattia; le pazienti con diabete di tipo 2 hanno un rischio 10 volte più elevato di sviluppare patologie cardiovascolari. Questa maggiore predisposizione femminile alle complicanze legate al diabete è stata confermata anche dagli studi realizzati da AMD che, da decenni, con i suoi Annali, registra i dati di un ampio numero di pazienti italiani osservati in condizioni ‘real life’, ossia nella vita quotidiana”.

 

I ricercatori ipotizzano che le differenze di genere riscontrate nell’indagine potrebbero essere dovute al diverso assetto ormonale che caratterizza le varie fasi di vita della donna, e a una differente risposta ai farmaci. “È dunque fondamentale diffondere una maggiore sensibilizzazione sul tema donna e diabete – osserva il dottor Mannino –, allo scopo di promuovere una medicina sempre più attenta alle differenze di genere e, al tempo stesso, stimolare la popolazione femminile ad avere più cura di sé, adottando sani stili di vita e sottoponendosi regolarmente ai dovuti controlli, anche nel corso della gravidanza”.

 

Gli autori sottolineano che il diabete gestazionale rappresenta un problema piuttosto comune nelle donne in dolce attesa: interesserebbe circa il 7-10% delle future mamme, soprattutto se sono obese o in sovrappeso. Di conseguenza, ritengono fondamentale diagnosticarlo precocemente e tenerlo sotto controllo, perché la sua presenza aumenta il rischio di malformazioni fetali, di parti prematuri o di ricorso al parto cesareo. Inoltre, evidenziano che il 35% delle donne che lo hanno contratto durante la gravidanza corre il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 nei 5-10 anni successivi al parto.

 

Foto: © Lifeinapixel - Fotolia.com

di Nadia Comerci
Pubblicato il 05/12/2017