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Balbettare, dipende da uno stop dei segnali cerebrali

La balbuzie potrebbe essere dovuta all’iperattività di una regione cerebrale, che inibirebbe i movimenti necessari per articolare le parole. È quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista Brain dai ricercatori tdeschi del Max Planck Institute for Human Cognitive and Brain Sciences di Leipzig e dell’University Medical Center di Göttingen, diretti da Nicole Neef, che afferma: “Parti del giro frontale inferiore destro sono particolarmente attive nei momenti in cui vengono interrotte alcune azioni, come i movimenti della mano o quelli che permettono di parlare. Se questa regione è iperattiva, ostacola le altre aree del cervello coinvolte nell'attivazione e nell’arresto dei movimenti. Nelle persone che balbettano, le regioni del cervello che sono responsabili dei movimenti associati al linguaggio risultano particolarmente colpite”.

 

L'1% degli adulti e il 5% dei bambini non sono in grado di parlare in modo fluente. Studi precedenti hanno dimostrato che questo disturbo potrebbe essere causato da uno squilibrio nell'attività dei due emisferi cerebrali: una regione nell’area frontale sinistra sarebbe ipoattiva, mentre la regione corrispondente nell'emisfero destro risulterebbe iperattiva. Tuttavia, la causa di questo squilibrio non era ancora stata chiarita. Per comprenderla, gli scienziati hanno analizzato con la risonanza magnetica l’attività cerebrale di 31 adulti balbuzienti e di 34 individui che non soffrivano di disturbi del linguaggio. 

 

Durante l’esperimento, ai partecipanti è stato chiesto d’immaginare di pronunciare i nomi dei mesi - gli autori hanno usato questa strategia per evitare che i movimenti vocali reali potessero interferire con l’esame -, mentre gli studiosi scansionavano le modifiche che si verificavano nei tratti di fibra presenti nelle regioni iperattive dell'emisfero destro dei volontari. Al termine dell’indagine, i ricercatori hanno scoperto che una fibra presente nella rete iperattiva destra delle persone affette da balbuzie era molto più forte di quella osservata nel cervello dei soggetti privi di questo disturbo. “Più forte è il tratto frontale aslant (Fat), più grave è la balbuzie - spiega la dottoressa Neef -. Da studi precedenti sappiamo che questo tratto di fibra gioca un ruolo cruciale nei segnali di regolazione che inibiscono i movimenti. L'iperattività riscontrata in questa rete e la maggiore forza delle sue connessioni potrebbero suggerire che una causa delle balbuzie si trova nell'inibizione neurale dei movimenti del linguaggio”.

 

In particolare, gli autori ritengono che l’attivazione eccessiva dell’emisfero cerebrale destro potrebbe inibire l’attività del giro frontale inferiore sinistro, responsabile dell’elaborazione dei movimenti associati al linguaggio, e la corteccia motoria sinistra, che controlla questi movimenti. “Se questi due processi vengono inibiti sporadicamente - conclude l’esperta -, la persona interessata non sarà in grado di parlare in modo fluente”.

 

Foto: © CLIPAREA.com - Fotolia.com

di Nadia Comerci
Pubblicato il 15/12/2017

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