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Test del sangue per scovare linfoma e melanoma

Sviluppato un test del sangue capace di diagnosticare due tipi di cancro: il linfoma non Hodgkin e il melanoma. È quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista Scientific Reports dagli scienziati della Georgia State University di Atlanta (Usa), secondo cui la nuova tecnica potrebbe consentire d’individuare precocemente queste malattia, salvando la vita dei pazienti.

 

Nel corso della ricerca, gli studiosi hanno impiegato una tecnica di spettroscopia infrarossa, chiamata mid-infrared spectroscopy - che viene generalmente utilizzata per caratterizzare i campioni biologici a livello molecolare -, per analizzare il sangue di tre gruppi di topi. I membri del primo gruppo erano sani, quelli del secondo erano affetti da linfoma non Hodgkin - un tumore solido che si sviluppa nelle cellule del sistema immunitario -, mentre i componenti del terzo soffrivano di melanoma sottocutaneo - una forma di cancro epidermico. L’indagine ha evidenziato che la spettroscopia infrarossa è in grado di rilevare i cambiamenti biochimici indotti dal linfoma non Hodgkin e dal melanoma sottocutaneo e che, pertanto, potrebbe essere impiegata insieme al test del sangue per diagnosticare la presenza di questi tumori.

 

Gli scienziati precisano che lo sviluppo di una strategia di “pre-screening” rapida e affidabile per queste due forme di cancro potrebbe avere un’importanza fondamentale, perché la diagnosi e il trattamento precoci migliorano sensibilmente le possibilità di sopravvivenza dei pazienti. “Il nostro obiettivo finale era poter affermare che è possibile usare questa tecnica a infrarossi per identificare varie malattie - afferma A. G. Unil Perera, che ha coordinato la ricerca -. Questo studio dimostra che la spettroscopia infrarossa è in grado d’identificare il cancro. Attualmente, i dottori prescrivono gli esami del sangue per rilevare la glicemia e molti altri valori, ma non per cercare malattie gravi come il cancro e la colite. Speriamo che un giorno anche queste gravi malattie potranno essere rapidamente esaminate. Il medico di base potrebbe tenere un registro dei valori dei pazienti e controllarne l’andamento. In caso vi sia qualche indicazione di cancro o colite, potrebbe quindi prescrivere biopsie, colonscopie, ecc. Questo lavoro potrebbe gettare le basi per lo sviluppo di tecniche diagnostiche dirette a monitorare le condizioni delle persone affette da melanoma e linfoma, basate sull’impiego di campioni di fluido corporeo, che possono essere raccolti con rischi relativamente bassi”.

 

Foto: © Sebastian Kaulitzki - Fotolia.com

di Nadia Comerci
Pubblicato il 19/12/2017