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Fake news sul web e il pericolo per la salute

Le false notizie veicolate dai social network tramite i “social bot” – software progettati per fa credere all'utente di comunicare con altri umani – potrebbero rappresentare un pericolo per la salute. Lo sottolinea uno studio pubblicato sulla rivista JMIR Public Health and Surveillance dai ricercatori della University of Southern California di Los Angeles (Usa), secondo cui questi strumenti diffonderebbero informazioni sanitarie non supportate dalla scienza, che potrebbero influenzare il comportamento degli individui con cui interagiscono sul web.

 

I social bot sono account automatizzati che utilizzano l'intelligenza artificiale per influenzare le discussioni e promuovere idee o prodotti specifici. I ricercatori statunitensi hanno deciso di verificare in che modo questi programmi informatici promuovano l'idea che l'uso della sigarette elettroniche aiuti le persone a smettere di fumare, un’ipotesi che attualmente non è sostenuta in modo definitivo dalla ricerca scientifica. In particolare, gli autori hanno analizzato circa 2,2 milioni di messaggi relativi alle e-cig che sono stati postati su Twitter dal 24 dicembre al 21 aprile. Per filtrare quelli elaborati dai software hanno usato un algoritmo chiamato “BotOrNot”, capace di distinguere l’origine umana o informatica dei post. Al termine dell’analisi, hanno scoperto che i bot erano due volte più propensi a promuovere i nuovi prodotti e l'idea che le sigarette elettroniche permettano alle persone di levarsi il vizio del fumo, rispetto agli umani.

 

“I social bot possono veicolare consigli sulla salute la cui validità non è stata scientificamente dimostrata – spiega Jon-Patrick Allem, che ha diretto lo studio -. Non è ancora stato espresso un giudizio definitivo sulla capacità delle e-cig di aiutare a smettere di fumare, ma gli studi hanno dimostrato che le sostanze chimiche contenute nei liquidi sono dannose. Gli scienziati stanno ancora cercando di capire se svapare danneggia il sistema respiratorio e quello cardiovascolare. La conclusione è che le falsità diffuse online possono influenzare il comportamento degli utenti offline”. 

 

“Ci sono molte scelte malsane che i social bot possono promuovere, e le nostre future ricerche si concentreranno su altre tematiche come l’abbronzatura artificiale, gli integratori, le diete lampo o le bevande zuccherate – conclude lo studioso -. Le persone devono essere consapevoli della presenza di questi account finti sui social media, e bisogna promuovere campagne di salute pubblica volte a contrastare i comportamenti malsani più pericolosi che questi bot tendono a incoraggiare”.

 

Foto: © Ogerepus - Fotolia.com

di Nadia Comerci
Pubblicato il 22/12/2017