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Tiroide e obesità: l’inganno può arrivare dal grasso

Un circolo vizioso. L`obesità nei bambini può far sospettare un`apparente infiammazione alla tiroide, ghiandola che secerne ormoni deputati proprio a regolare il metabolismo, ingannando i test di laboratorio ed anche lo specialista. Ad evidenziare questa imprevedibile interazione è stato un gruppo di ricerca internazionale al quale partecipa Giorgio Radetti, endocrinologo dell`Ospedale Regionale di Bolzano.
"Già da tempo la letteratura scientifica - spiega Radetti a Salute24 - ha messo in relazione obesità e malfunzionamento della tiroide, quello che noi abbiamo osservato è che alcune alterazioni di tipo funzionale scompaiono con il dimagrimento".
Lo studio pubblicato sul Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism ha preso in esame 186 bambini sovrappeso o obesi per circa tre anni, sottoponendoli a test per misurare il TSH e i livelli ormonali, a ecografie tiroidee e ad analisi per individuare la presenza di anticorpi che facessero sospettare una tiroidite. "Il nostro studio ci ha permesso di scoprire il nesso tra le alterazioni delle funzioni e della struttura della tiroide - dice Radetti - e l`obesità nei bambini".
In sostanza il grasso in eccesso sarebbe in grado di creare modificazioni del tessuto della ghiandola che potrebbero portare a falsi diagnostici. "Queste alterazioni agli `occhi` dell`ecografia - avverte l`endocrinologo - `mimano` le caratteristiche infiammatorie della tiroidite di Hashimoto, una malattia autoimmune caratterizzata da una infiltrazione dei linfociti a danno della tiroide". Il pericolo è che si possa giungere frettolosamente ad una diagnosi alla quale poi far seguire una terapia inutile. "La cautela è però d`obbligo - precisa Radetti - in un caso e nell`altro, perché anche se noi non abbiamo trovato la presenza degli anticorpi prodotti dalla Hashimoto, c`è sempre un 10-15% di casi in cui possono essere assenti nonostante la malattia".
Il fatto nuovo è che il dimagrimento, anche minimo, riduce i "segnali ecografici" della malattia. "L`obiettivo delle nostre prossime ricerche - aggiunge Radetti - sarà quello di capire quanto e come la riduzione del peso sia sufficiente a normalizzare i parametri funzionali della tiroide".

di cosimo colasanto
Pubblicato il 01/12/2008