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04-01-2018

Artroprotesi: in 15 anni, raddoppiato il ginocchio, quadruplicata la spalla


In 15 anni in Italia il numero degli interventi per l'impianto di protesi ortopediche sul ginocchio è più che raddoppiato mentre quello delle operazioni sulla spalla è quintuplicato. Tuttavia, l'anca continua a essere l'articolazione più operata (56,3%). Lo evidenziano i dati contenuti nel Registro italiano artoprotesi (Riap) dell'Istituto superiore di sanità (Iss), basati sull'analisi delle Schede di dimissione ospedaliera del 2015 e delle informazioni raccolte nel 2016 in 11 regioni, relative a circa 60 mila interventi di sostituzione di anca e ginocchio (pari al 34% del volume nazionale).


Le strutture italiane che eseguono interventi di sostituzione totale dell'anca sono 764, mentre quelle attive per gli interventi sul ginocchio sono 754. La maggior parte (il 46% per l'anca e il 53% per il ginocchio) effettua meno di 50 interventi di artroprotesi l'anno. Dopo l'anca, l'articolazione più operata è il ginocchio (38,6%), seguito da spalla (3,9%), caviglia (0,3%) e da altre articolazioni (0,9%). 


Nel 2015 gli interventi effettuati sono stati 181.738, il 3,7% in più rispetto al 2014. Dal 2001 al 2015 l'incremento medio annuo di questo genere di interventi è stato pari al 4,1%. Dal rapporto emerge che le donne si sottopongono più degli uomini alle operazioni di sostituzione di anca, ginocchio e spalla, e che lo fanno in età più avanzata, anche se per entrambi i sessi il picco si osserva nella fascia d’età compresa tra 65 e 74 anni. Per la caviglia, invece, il numero maggiore di interventi è eseguito sugli uomini e l'età risulta più bassa per entrambi i sessi: meno di 45 anni per gli uomini, 55-64 per le donne. 

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