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“Vita sul display” rende adolescenti infelici

Gli adolescenti che trascorrono diverse ore al giorno “incollati” agli smartphone hanno maggiori probabilità di essere infelici. Lo suggerisce uno studio pubblicato sulla rivista Emotion dai ricercatori statunitensi della San Diego State University e dell'Università della Georgia di Athens, secondo cui i ragazzi che passano molto tempo a navigare e chattare sarebbero meno felici di quelli che dedicano diverse ore della giornata ad altre attività, come praticare sport, leggere e incontrare gli amici di persona.

 

Gli autori sono giunti a queste conclusioni dopo aver analizzato i risultati di “Monitoring the Future (MtF)”, un'indagine condotta dal 1991 al 2016, che ha coinvolto oltre un milione di ragazzi americani di età compresa tra 14 e 18 anni. Lo studio ha esaminato, in particolare, il tempo trascorso dai teenager davanti a smartphone, tablet e computer, la qualità delle loro interazioni sociali nella vita reale e il loro livello generale di felicità.

 

Al termine dell’analisi, gli esperti hanno osservato che gli adolescenti che trascorrevano più tempo davanti a uno schermo - per giocare ai videogame, utilizzare i social network, scrivere Sms e fare videochat - erano meno felici di quelli che usavano smartphone e tablet con più moderazione. I ricercatori hanno rilevato che l’uso di questi dispositivi non è, infatti, dannoso in assoluto: i teenager più felici erano quelli che li utilizzavano poco meno di un’ora al giorno. Ma trascorsa la soglia di un’ora giornaliera, il grado d’infelicità aumentava in modo proporzionale all’incremento del tempo trascorso davanti agli schermi. 

 

“La chiave per utilizzare i dispositivi digitali ed essere felici consiste nel limitarne l'uso – spiega Jean M. Twenge, che ha diretto la ricerca -. È consigliabile non trascorrere più di due ore al giorno sui media digitali, cercare di aumentare la quantità di tempo che si passa in compagnia degli amici nella vita reale e praticare esercizio fisico - due attività che risultano correlate in modo affidabile a una maggiore felicità”.

 

A supporto di quest’ipotesi, gli scienziati hanno rilevato che l’avvento degli smartphone ha coinciso con un calo generalizzato della felicità degli adolescenti americani. Nello specifico, l’indagine ha dimostrato che la soddisfazione per la propria vita, l'autostima e la felicità dei giovani sono crollate dopo il 2012, ossia l'anno in cui la percentuale di americani che possedevano uno smartphone ha superato il 50%. “Il cambiamento di gran lunga più grande nella vita dei ragazzi tra il 2012 e il 2016 è stato l'aumento della quantità di tempo trascorso sui media digitali e il conseguente declino delle interazioni sociali faccia-a-faccia e del sonno – evidenzia la professoressa Twenge -. L'avvento dello smartphone rappresenta la spiegazione più plausibile per l'improvvisa diminuzione del benessere psicologico degli adolescenti".

 

Foto: © LoloStock - Fotolia.com

di Nadia Comerci
Pubblicato il 13/02/2018