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La qualità dell'aria è la più grande minaccia alla salute pubblica

La qualità dell'aria rappresenta la principale minaccia ambientale per la salute pubblica. Lo sottolinea il rapporto “The 2018 Environmental performance index (Epi)” realizzato dai ricercatori statunitensi della Yale University di New Haven e della Columbia University di New York, in collaborazione con il World Economic Forum. L’indagine, giunta alla decima edizione, viene pubblicata ogni due anni e classifica 180 Paesi in 10 categorie sulla base di 24 indicatori, che riguardano la salute ambientale e la vitalità degli ecosistemi. La Svizzera è la leader mondiale della sostenibilità, seguita da Francia, Danimarca, Malta e Svezia, mentre l'Italia risulta sedicesima.

 

Il rapporto, presentato a Davos (Svizzera) durante la 48° edizione del World Economic Forum, assegna la prima posizione alla Svizzera, che ha ottenuti punteggi elevati nella maggior parte dei settori presi in esame, in particolare nella protezione del clima e della qualità dell'aria. Il Paese guida la classifica perché ha adottato da tempo iniziative volte a salvaguardare la salute pubblica, conservare le risorse naturali e ridurre le emissioni di gas serra associate alle attività economiche. In fondo alla classifica si trovano, invece, India e Bangladesh, con Burundi, Repubblica Democratica del Congo e Nepal. Secondo i ricercatori, questi Paesi dovrebbero compiere maggiori sforzi per migliorare la qualità dell'aria, proteggere la biodiversità e ridurre le emissioni inquinanti.

 

L'Italia si classifica al 16° posto, dopo Regno Unito (6°) e Germania (13°), ma prima di Olanda (18°), Giappone (20°), Canada (25°) e Stati Uniti (27°). Gli Usa ottengono punteggi elevati in alcuni ambiti, come i servizi igienico-sanitari e la qualità dell'aria, ma risultano deboli in altri settori, come le emissioni di gas serra e la deforestazione. Tra le economie emergenti, la Cina e l'India occupano rispettivamente il 120° e il 177° posto in classifica, a dimostrazione che la crescita demografica e il rapido sviluppo economico esercitano pressioni sull'ambiente. Il Brasile, più concentrato sulla sostenibilità, si classifica invece al 69° posto. 

 

Foto: Pixabay

di Nadia Comerci
Pubblicato il 25/01/2018