Logo salute24

Curcuma, migliora la memoria e riduce gli effetti della depressione

Il consumo quotidiano di curcuma potrebbe migliorare le facoltà mnemoniche. Lo suggerisce uno studio pubblicato sulla rivista American Journal of Geriatric Psychiatry dai ricercatori dell'Università della California di Los Angeles (Usa), secondo cui la spezia sarebbe anche in grado d’influire positivamente sull’umore e di contrastare la depressione.

 

Gli scienziati hanno reclutato 40 adulti di età compresa tra 51 e 84 anni, che non mostravano segni di declino cognitivo, ma in alcuni casi presentavano lievi sintomi depressivi.  Dopo averli suddivisi in due gruppi, hanno chiesto loro di assumere quotidianamente per 18 mesi due porzioni di curcumina da 90 milligrammi, oppure un placebo. I volontari sono stati incaricati di svolgere un test mnemonico prima dell’inizio dello studio, dopo sei mesi e al termine del periodo di sperimentazione. Inoltre, le loro strutture cerebrali sono state osservate dai ricercatori attraverso la tomografia a emissione di positroni (Pet).

 

L’indagine ha evidenziato che le prestazioni mnemoniche e la capacità di attenzione delle persone che avevano assunto ogni giorno la curcuma erano migliorate del 28% nel giro di 18 mesi. Inoltre, le scansioni ottenute con la Pet hanno rivelato che rispetto ai soggetti che avevano ricevuto il placebo, quelli che avevano consumato la curcumina presentavano quantità significativamente inferiori di proteine amiloidi e tau – che risultano associate allo sviluppo di malattie neurodegenerative come l'Alzheimer - nell'amigdala e dell'ipotalamo, due regioni cerebrali coinvolte nelle funzioni mnemoniche ed emotive. Infine, questi partecipanti mostravano anche un miglioramento dell'umore e un calo dei sintomi depressivi.

 

“Il modo in cui la curcuma esercita i suoi effetti non è chiaro, ma potrebbe essere associato alla sua capacità di ridurre l'infiammazione cerebrale, che è stata collegata sia alla malattia di Alzheimer, sia alla depressione maggiore - spiega Gary W. Small, che ha diretto lo studio -. I nostri risultati suggeriscono che l'assunzione di questa forma relativamente sicura di curcumina potrebbe fornire benefici cognitivi significativi nel corso degli anni”.

 

Foto: Pixabay

di Nadia Comerci
Pubblicato il 08/02/2018