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14-02-2018

Botulino: scoperta una nuova fonte


Gli scienziati canadesi dell’Università di Waterloo hanno individuato una nuova fonte di botulino, presente in un ceppo di batteri intestinali chiamati Enterococcus faecium. “Questa è la prima volta che una tossina botulinica attiva è stata identificata al di fuori del Clostridium botulinum e dei suoi parenti, che si trovano spesso nel suolo e nell'acqua non depurata – spiega Andrew Doxey, uno degli autori -. La sua scoperta ha implicazioni in diversi campi, dal monitoraggio dell'emergenza di nuovi agenti patogeni allo sviluppo di nuove terapie proteiche. È un elemento rivoluzionario”.


Lo studio, pubblicato sulla rivista Cell Host e Microbe, era stato progettato per analizzare le origini della resistenza agli antibiotici nei batteri E. faecium. Per farlo, i ricercatori hanno esaminato il genoma di alcuni esemplari di questi microrganismi, prelevati dalle feci di un bovino. Al termine dell’analisi, gli esperti hanno identificato il gene responsabile della produzione della tossina botulinica. A loro avviso, questa tossina potrebbe essere stata trasferita dai batteri di C. botulinum ai batteri E. faecium all’interno dell'intestino della mucca. Questo dimostrerebbe che la tossina può essere trasferita anche tra specie molto diverse.


“La tossina botulinica è una proteina terapeutica potente e versatile - afferma Michael Mansfield, che ha preso parte alla ricerca -. La possibilità di trovarne più versioni in natura potrebbe consentire di estendere e ottimizzare ulteriormente le sue applicazioni terapeutiche”.