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Invecchiamento: atteggiamento positivo riduce rischio demenza del 50%

Avere un atteggiamento positivo sull'invecchiamento potrebbe ridurre il rischio di demenza, persino per le persone dotate di una mutazione genetica che aumenta le probabilità di svilupparla. È quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista Plos One dai ricercatori dell’Università di Yale di New Haven (Usa) diretti da Becca Levy, che afferma: “Abbiamo scoperto che un atteggiamento positivo sull'invecchiamento può ridurre il pericolo determinato da uno dei fattori di rischio genetici più consolidati della demenza”.

In precedenza era stato scoperto che la variante ε4 del gene Apoe costituisce un fattore di rischio elevato per la demenza. Tuttavia, solo il 47% dei portatori di questa mutazione, chiamata Apoe ε4, viene colpito dal declino cognitivo. Il motivo per cui il restante 53% non sviluppa mai la demenza risultava sconosciuto. 

Gli scienziati hanno esaminato se l’atteggiamento sull’invecchiamento potesse influenzare il rischio di sviluppare la demenza tra le persone anziane, compresi i portatori della variante Apoe ε4. Per riuscirci, hanno monitorato per quattro anni le condizioni sanitarie di 4.765 persone, che avevano un'età media di 72 anni e che all'inizio dello studio erano prive di demenza. Il 26% dei partecipanti erano portatori della mutazione genetica. 

Al termine del periodo di osservazione, i ricercatori hanno scoperto che i volontari dotati di Apoe ε4 che avevano un’attitudine positiva nei confronti dell'invecchiamento correvano un rischio di sviluppare la demenza pari al 2,7%, mentre quelli che avevano un atteggiamento negativo avevano il 6,1% di probabilità di esserne colpiti.

di n.c.
Pubblicato il 16/02/2018