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Test urine "misura" invecchiamento del corpo

Un test delle urine potrebbe indicare il grado d’invecchiamento dell’organismo di una persona, svelandone l’età biologica - che spesso non coincide con quella cronologica. È quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista Frontiers in Aging Neuroscience dai ricercatori della Sichuan University di Chengdu (Cina), secondo cui con il passare del tempo nelle urine aumentano le concentrazioni di una sostanza chiamato 8-oxo-7,8-dihydroguanosine (o 8-oxoGsn), che deriva dall’ossidazione dell‘Rna e che rappresenta un indicatore del danno cellulare.

 

In passato gli scienziati avevano osservato che negli animali la presenza di 8-oxoGsn nell’urina cresce con l’età. Per verificare se questo fenomeno si verifica anche negli umani, hanno analizzato i campioni di urina di 1.228 cittadini cinesi di età compresa tra 2 e 90 anni, usando una tecnica chiamata “cromatografia liquida ad altissime prestazioni” (ultra-high-performance liquid chromatography). L’indagine ha evidenziato che le concentrazioni di 8-oxoGsn nell’urina iniziano ad aumentare a partire dai 21 anni. Pertanto, questo test potrebbe svelare il reale invecchiamento di una persona.

 

È anche emerso che i livelli di 8-oxoGsn erano più o meno gli stessi nel sesso femminile e maschile, tranne nelle donne in post-menopausa, che mostravano livelli significativamente più alti. Secondo gli esperti, questo potrebbe dipendere dalla riduzione dei livelli di estrogeni che si verifica durante la menopausa, poiché questi ormoni hanno effetti antiossidanti.

 

“La concentrazione di 8-oxoGsn nell’urina può riflettere la reale condizione dei nostri corpi meglio della nostra età cronologica – spiega Jian-Ping Cai, che ha coordinato lo studio -, e può aiutarci a prevedere il rischio di malattie legate all'età”.

 

di n.c.
Pubblicato il 01/03/2018