Logo salute24

Chirurgia plastica, in aumento le procedure non invasive per togliere il grasso

Meno bisturi per la lotta al grasso. Agli americani piacciono sempre di più le procedure non invasive con cui eliminare il grasso e rassodare la pelle. Nel 2017 solo gli interventi laser anti-cellulite sono aumentati di poco meno del 20% rispetto all'anno precedente. Ma la chirurgia tiene il passo, con la liposuzione che è salita del 5%. Sono alcuni dei dati diffusi dall'American Society of Plastic Surgeons relativi agli interventi di chirurgia plastica eseguiti lo scorso anno. 

 

Ai 17,5 milioni di interventi vanno aggiunti anche i 15,7 milioni di procedure estetiche mini-invasive che continuano a salire costantemente, con un aumento del 2% sul 2016, leggermente più alto di quello conosciuto dalle operazioni chirurgiche tradizionali. In diciassette anni c'è stato un incremento vertiginoso del 200%. 

 

Il grasso, però, viene eliminato sempre più spesso grazie a tecniche non invasive: ultrasuoni, radio-frequenze, luce a infrarossi, vacuum terapia e iniezioni di farmaci per ridurre le cellule adipose. Oltre agli interventi anti-cellulite, si è fatto ricorso alle tecniche per correggere il rilassamento cutaneo (+9%) e a quelle speciali che “congelano” il grasso (criolipolisi, +7%). 

 

I primi cinque interventi 

 

Con oltre 300 mila interventi eseguiti, la mastoplastica additiva si conferma ancora una volta l'intervento di chirurgia estetica più amato dagli americani (più 3%). A seguire la liposuzione (+5%, il maggiore incremento nella top five), la rinoplastica (in flessione del 2%), la blefaroplastica (che all'incirca resta invariata) e l'addominoplastica (+2%). 

 

Quest'ultimo torna fra le prime cinque posizioni dopo esserne uscito nel 2016: “Un migliore profilo addominale è qualcosa che molti di noi cercano a tutti i costi ma per alcuni pazienti non può essere ottenuto soltanto grazie alla dieta e all'esercizio fisico. L'età, la gravidanza e le variazioni di peso possono avere una certa ricaduta sul tono della pelle e sulla muscolatura. Un intervento di addominoplastica rimuove l'eccesso di grasso e di pelle e in molti casi ripristina anche la muscolatura indebolita o separata (diastasi dei muscoli retti addominali) per ottenere un miglior profilo”, ricorda il presidente dei chirurghi plastici americani Jeffrey E. Janis. 

 

Il seno si conferma dunque come una delle sedi in cui i chirurghi operano più spesso e non solo per aumentarne il volume. Oltre a quella additiva c'è infatti anche la possibilità di eseguire una mastoplastica riduttiva e proprio questo intervento ha conosciuto un aumento considerevole nel 2017, +11% dopo il calo dello scorso anno. Si tratta di “una delle procedure in cui i pazienti si sentono più soddisfatti dal momento che ha un impatto positivo sulla qualità di vita delle donne e riguarda sia aspetti funzionali che estetici”, aggiunge Janis. 

 

La top 5 delle procedure mini-invasive 

 

I trattamenti con la tossina botulinica di tipo A sono al primo posto con 7,23 milioni di procedure (+2%), seguiti dai filler (+3%), dal peeling chimico (+1%), dalla depilazione laser (-2%) e dalla microdermoabrasione (-4%), fra le procedure mini-invasive.

 

 

Foto: © Maksim Šmeljov - Fotolia.com

di Vito Miraglia
Pubblicato il 01/03/2018