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Ansia, un fattore positivo in caso di attacco cardiaco?

In caso di attacco di cuore, l’ansia potrebbe svolgere un ruolo positivo. Le persone ansiose tendono, infatti, a prestare maggiore attenzione ai sintomi dell’infarto e a recarsi prima in ospedale, aumentando le proprie possibilità di sopravvivenza. È quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista Clinical Research in Cardiology dai ricercatori tedeschi dell’Helmholtz Zentrum München di Neuherberg e della Technische Universität München di Monaco, che precisano che un intervento medico tempestivo riduce il danno cardiaco, le ripercussioni sulla salute e il rischio di morte.

 

Nel corso dello studio, gli esperti hanno esaminato i dati raccolti dalla ricerca Medea (Munich Examination of Delay in Pa-tients Experiencing Acute Myocardial Infarction), che ha coinvolto 619 persone colpite da infarto miocardico. Fra queste, circa il 12% soffriva d’ansia. L’analisi ha dimostrato che i soggetti ansiosi avevano reagito più rapidamente all’attacco di cuore acuto e si erano recati al pronto soccorso prima rispetto agli altri. La differenza di tempo è stata particolarmente rilevante tra le donne: quelle affette da ansia hanno raggiunto l’ospedale 112 minuti dopo l'insorgenza dei sintomi dell’infarto, mentre quelle non ansiose circa due ore più tardi. 

 

Molti studi scientifici hanno dimostrato che ogni mezz'ora è cruciale per la sopravvivenza dopo un infarto miocardico acuto, spiegano esperti, per cui in questo caso l’ansia potrebbe giocare a favore di chi ne soffre.

di n.c.
Pubblicato il 02/03/2018