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Sorriso, i differenti tipi che esistono

Esistono tre diverse tipologie di sorriso, di fronte alle quali le persone reagiscono in modo differente. Lo suggerisce uno studio pubblicato sulla rivista Scientific Reports dai ricercatori dell'Università del Wisconsin di Madison (Usa), secondo cui esisterebbe il sorriso di “gratificazione” - diretto a esprimere apprezzamento e approvazione -, quello di “affiliazione” - che servirebbe a far capire a un individuo di essergli vicino e che non si rappresenta una minaccia - e quello di “dominio” - che esprimerebbe superiorità. Gli esperti ritengono che a seconda del sorriso che appare sul viso dell’interlocutore, gli individui sperimenterebbero emozioni differenti. “Le espressioni facciali regolano veramente il mondo – afferma Jared D. Martin, che ha diretto l’indagine -. I nostri risultati dimostrano che le sottili differenze che caratterizzano le tue espressioni mentre ascolti una persona possono influenzare radicalmente la sua esperienza, il suo corpo e il modo in cui si sente”. 

 

La ricerca ha coinvolto 90 studenti universitari di sesso maschile, che sono stati incaricati di svolgere una serie di compiti brevi. Durante l’esecuzione, i partecipanti venivano osservati tramite una webcam da un loro coetaneo che interagiva con loro e aveva il compito di giudicarli. Mentre i volontari credevano di parlare con l’interlocutore, in realtà visionavano dei video preregistrati in cui il giovane mostrava un singolo tipo di sorriso: di gratificazione, di affiliazione o di dominio. Nel frattempo, gli scienziati monitoravano la frequenza cardiaca degli studenti e prelevavano periodicamente campioni di saliva per misurare i livelli di cortisolo, un ormone associato allo stress.

 

La sperimentazione ha dimostrato che in base al sorriso dell’interlocutore, l’organismo dei partecipanti reagiva in modo differente. Di fronte a un sorriso di dominio, i ragazzi erano più tesi e stressati, come dimostrato dall’aumento della presenza di cortisolo nella loro saliva. Davanti a un sorriso di gratificazione, invece, i volontari risultavano più sereni e producevano meno cortisolo. L'effetto del sorriso di affiliazione era più vicino a quello del sorriso di gratificazione, ma era più difficile da interpretare, probabilmente perché il messaggio che veniva trasmesso da questa espressione del viso era più complicato da comprendere per i volontari. 

 

È anche emerso che i soggetti che presentavano un’alta variabilità della frequenza cardiaca hanno mostrato reazioni fisiologiche più forti di fronte ai diversi sorrisi. Secondo gli esperti, questo indica che le caratteristiche individuali di ciascuna persona potrebbero influenzare il modo di reagire in presenza delle espressioni facciali altrui. “Siamo tutti individui che girano nel mondo con corpi diversi – spiega il dottor Martin -. Uno potrebbe essere davvero ansioso, mentre un altro potrebbe essere in splendida forma. Tutte le cose che ci caratterizzano cambiano il modo in cui percepiamo il mondo in modi molto sensibili e personali”.

 

Foto: © University of Wisconsin-Madison

 

di Nadia Comerci
Pubblicato il 07/03/2018