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07-03-2018

Febbre di lassa, la malattia che non ha vaccino


La febbre di Lassa è una malattia potenzialmente fatale, per la quale attualmente non esiste alcun vaccino. Fa parte delle “febbri emorragiche virali”, un gruppo di patologie di origine virale a carattere sistemico, caratterizzate da esordio improvviso, acuto e spesso accompagnate da manifestazioni emorragiche. Può colpire molti organi e danneggiare i vasi sanguigni. Il virus è stato identificato nel 1969 nella città nigeriana di Lassa, ma l’epidemia che si è sviluppata recentemente in Nigeria non avrebbe precedenti: si sarebbe diffusa più rapidamente e avrebbe raggiuto loghi più lontani di quanto fosse mai successo in passato. Lo riporta il Nigeria Centre for Disease Control, secondo cui dal primo gennaio nel Paese la febbre di Lassa avrebbe colpito otre 1.100 persone e provocato 110 decessi.


La malattia è causata dal virus Lassa, appartenente alla famiglia Arenavirus, e viene trasmessa all’uomo dal contatto con cibo o oggetti contaminati da escrementi di roditori. Circa l'80% delle persone che contraggono il virus non presenta sintomatologia o sviluppa disturbi lievi come febbre, mal di testa e debolezza generale. Tuttavia, nei casi più gravi il virus può colpire diversi organi come fegato, milza e reni e provocare emorragie. Normalmente il tasso di mortalità per la febbre di Lassa si aggira intorno all'1%, ma secondo il Nigeria Centre for Disease Control questo valore avrebbe superato il 20% tra casi confermati negli ultimi mesi nel Paese africano.