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Sale, con queste cinque azioni il suo consumo sarà moderato

Più spezie, meno sale. Più prodotti freschi, meno sale. Saliera non a portata di mano, meno sale. Sono queste alcune delle raccomandazioni che gli esperti di Wash-World Action on Salt & Health lanciano in occasione della Settimana mondiale di sensibilizzazione per la riduzione del consumo alimentare di sale, dal 12 al 18 marzo. Con cinque azioni è possibile mantenere l'introito di sale entro i cinque grammi al giorno, meno di un cucchiaino da tè, la soglia di sicurezza indicata dall'Oms, l'Organizzazione mondiale della Sanità. 

 

La WASH è un'associazione con partner in 100 Paesi nata nel 2005 con l'obiettivo di sensibilizzare l'opinione pubblica sui rischi per la salute associati all'eccessivo consumo di sale, ovvero di sodio. A cinque grammi di sale al giorno corrispondono poco più di due grammi di sodio.

 

I cinque consigli per consumare poco sale

 

1. Attenzione ai prodotti in scatola. Scola e sciacqua verdure e legumi in scatola, come i fagioli ad esempio, e mangia più frutta, verdura e legumi freschi;

 

2. Meno “pizzichi" di sale. Prova a diminuire gradualmente l'aggiunta di sale ai tuoi piatti preferiti, il tuo palato si adatterà al nuovo gusto;

 

3. Nuovi aromi e odori. Usa erbe, spezie, aglio e limone al posto del sale per aggiungere sapore ai tuoi piatti

 

4. Niente saliera a tavola. Metti il sale e le salse salate lontano dalla tavola, così i giovani non prenderanno l'abitudine di aggiungere sale

 

5. Leggi gli ingredienti. Controlla le etichette dei prodotti alimentari prima di acquistarli, ti aiuteranno a scegliere quelli a minor contenuto di sale

 

Perché meno sale?

 

Gli Stati membri dell'Oms hanno raggiunto un accordo definendo l'obiettivo della riduzione del 30% dell'apporto di sale nella popolazione globale entro il 2025. Allo stesso obiettivo lavorano gli esperti di WASH che cerca di stimolare le aziende alimentari multinazionali a ridurre la quantità di sale nei loro prodotti. 

 

Mangiare meno sale fa bene, in particolare al benessere cardio-circolatorio. È l'ipertensione la patologia associata all'eccesso di sale, e sappiamo che l'ipertensione è tra i principali fattori di rischio delle malattie cardio-cerebrovascolari, come infarto del miocardio e ictus. Come ricorda l'Oms, se si raggiungesse l'obiettivo della riduzione del sale, potrebbero essere prevenute ogni anno, nel mondo, circa due milioni e mezzo di decessi.

 

Una conferma della correlazione tra consumo di sale e pressione alta arriva da un recente studio pubblicato su Hypertension. Come concludono i suoi autori, l'associazione negativa tra apporto di sodio con la dieta (quindi il sale) e pressione arteriosa è minimamente attenuata dal consumo di altri prodotti pertanto è cruciale ridurre il consumo di sale per la prevenzione della pre-ipertensione e dell'ipertensione.

 

Le ricadute di questa abitudine alimentare saranno più ampie, al di là del controllo di questo fattore di rischio cardiovascolare. L'eccessivo consumo di sale è stato correlato, infatti, anche ad altre patologie cronico-degenerative come, ad esempio, il tumore dello stomaco o le malattie renali. Per questo è importante apprendere questo comportamento virtuoso sin dalla giovanissima età e non pensare che la riduzione del sale sia una raccomandazione valida esclusivamente per le persone anziane.

 

Foto: © Spofi - Fotolia.com

 

 

di Vito Miraglia
Pubblicato il 09/03/2018

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