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Tumore al polmone, anche di "terza mano" il fumo è dannoso

Trascorrere molto tempo nella stanza di un fumatore potrebbe aumentare il rischio di tumore al polmone, soprattutto in tenera età. Respirare le sostanze tossiche sprigionate dalla combustione del tabacco che si depositano sulle superfici interne – il cosiddetto “fumo di terza mano” -, potrebbe infatti aumentare le probabilità di sviluppare questa forma di cancro anche nelle persone che non fumano e che non si espongono al fumo passivo. Lo rivela uno studio pubblicato sulla rivista Clinical Science dagli scienziati del Lawrence Berkeley National Laboratory di Berkeley (Stati Uniti), secondo cui il pericolo maggiore lo correrebbero i bambini piccoli che gattonano e mettono gli oggetti in bocca, perché l'esposizione al fumo di terza mano può verificarsi non solo mediante l'inalazione, ma anche tramite l'ingestione o l'assorbimento attraverso la pelle.

 

Nel corso della ricerca, gli autori hanno inserito un gruppo di topi vulnerabili allo sviluppo del cancro polmonare in un ambiente in cui erano presenti dei frammenti di tessuto impregnati di fumo di terza mano. Secondo i calcoli degli esperti, i roditori hanno assunto circa 77 microgrammi di sostanze tossiche per chilogrammo di peso corporeo al giorno, un’entità paragonabile a quella che potrebbe essere assunta per ingestione da un bambino umano che vive in una casa di fumatori. Gli animali sono rimasti nell’ambiente contaminato a partire dall’età di 4 settimane fino all’età di 7 settimane. A distanza di quaranta settimane dall'ultima esposizione, i topi hanno mostrato una maggiore incidenza di cancro ai polmoni (adenocarcinoma), tumori più grandi e un maggior numero di neoplasie rispetto ai 19 topi del gruppo di controllo.

 

Secondo gli scienziati, i risultati dello studio suggeriscono che alcune delle sostanze prodotte dal fumo si depositano sulle superfici degli ambienti e finiscono per interagire con le molecole dell'aria, creando una miscela tossica che comprende composti in grado di danneggiare il Dna, fino a provocare lo sviluppo di tumori. Ulteriori esperimenti condotti sulle cellule tumorali umane in vitro hanno confermato quest’ipotesi. I ricercatori concludono, pertanto, che l'esposizione precoce e prolungata al fumo di terza mano potrebbe accrescere il rischio di cancro al polmone.

 

Foto: © ronstik - Fotolia.com

di Nadia Comerci
Pubblicato il 14/03/2018

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