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Sesso, messo a punto l'anticoncezionale maschile

Una pillola anche per lui. “Quella” pillola, ad azione anticoncezionale. Un gruppo di ricercatori attivi negli Stati Uniti ha sperimentato con risultati promettenti un contraccettivo orale maschile assunto ogni giorno per un mese. I dati della sperimentazione sono stati illustrati in uno studio presentato a ENDO 2018, il congresso della Endocrine Society giunto alla centesima edizione.

Il farmaco

La pillola testata dai ricercatori della University of Washington di Seattle è nota come DMAU, ovvero dimetandrolone undecanoato. Al progetto ha partecipato anche il National Insitutes of Health statunitense: “DMAU è un grande passo avanti verso lo sviluppo della pillola maschile da assumere quotidianamente. Molti uomini preferirebbero un contraccettivo reversibile sottoforma di pillola piuttosto che di iniezioni o di gel da applicare localmente, che sono comunque in fase di sviluppo”, ricorda uno dei ricercatori, Stephanie Page.

Il contraccettivo, come quello per le donne, combina l'attività di un ormone maschile come il testosterone e di un progestinico. La novità del “pillolo” è la presenza di undeconeato, un acido grasso a catena lunga che – come ricorda la ricercatrice – svolge un ruolo importante. Le sperimentazioni della pillola anticoncezionale maschile erano state rallentate poiché l'assunzione di testosterone per via orale nelle forme disponibili era stata associata all'infiammazione del fegato. Inoltre il testosterone assunto con una singola dose veniva smaltito rapidamente dall'organismo rendendo necessaria, pertanto, l'assunzione di una doppia dose di ormone. Ebbene, l'acido grasso contenuto nel DMAU non fa altro che rallentare questa rimozione.

Lo studio

Dei cento soggetti di sesso maschile, in salute, di età compresa fra i 18 e i 50 anni, in 83 hanno completato lo studio. Presso la Universiy of Washington e l'Harbor-UCLA Medical Center di Torrance in California i ricercatori hanno testato gli effetti di tre diverse dosi di DMAU: 100, 200 e 400 milligrammi.

A ciascun gruppo hanno preso parte anche cinque partecipanti che hanno assunto un placebo inattivo. La somministrazione è durata 28 giorni, con la pillola assunta una volta al giorno dopo i pasti. Il primo e l'ultimo giorno sono stati prelevati campioni di sangue ed effettuati test per la rilevazione dei livelli di colesterolo e di ormoni circolanti.

Al termine della ricerca si è visto che alla dose massima di DMAU i soggetti hanno mostrato una “marcata soppressione” dei livelli di testosterone e di altri due ormoni necessari per la produzione di liquido seminale. Questi bassi livelli erano coerenti con la contraccezione maschile efficace mostrata da precedenti studi a lungo termine.

Tutti i gruppi che hanno assunto DMAU hanno mostrato un leggero aumento di peso e una lieve riduzione del colesterolo HDL, quello “buono”, ma i test sulla funzione epatica e renale sono stati superati senza problemi. “Nonostante i bassi livelli di testosterone circolante, pochissimi soggetti hanno riferito sintomi coerenti con la carenza o l'eccesso di testosterone”, aggiunge Page. “Sono attualmente in corso studi su tempistiche più lunghe al fine di confermare che l'assunzione ogni giorno di DMAU blocca la produzione di sperma”, conclude la ricercatrice.

 

Foto: © drubig-photo - Fotolia

di Vito Miraglia
Pubblicato il 20/03/2018