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23-03-2018

Obesità, si altera il senso del gusto


L’obesità potrebbe alterare il senso del gusto. È quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista Plos Biology dai ricercatori della Cornell University di Ithaca (Stati Uniti), secondo cui avere un peso eccessivo con il tempo potrebbe ridurre il numero delle papille gustative presenti sulla lingua.


Precedenti studi avevano dimostrato che ingrassare potrebbe ridurre la sensibilità al sapore del cibo, mentre dimagrire potrebbe aiutare a riacquistarla. La nuova indagine suggerisce che l’infiammazione causata dall’obesità sarebbe effettivamente in grado di diminuire il numero di papille gustative presenti sulla lingua. Per verificarlo, gli autori hanno nutrito per 8 settimane due gruppi di topi con una dieta costituita per il 14% da grassi, oppure con un’alimentazione che prevedeva il 58% di grassi. Dopo circa due mesi, gli animali che avevano seguito il regime alimentare ipercalorico avevano acquistato oltre un terzo del loro peso e perso un quarto delle papille gustative. È, infatti, emerso che gli animali obesi avevano circa il 25% di papille gustative in meno rispetto a quelli che avevano mantenuto un peso normale.


“Questi dati suggeriscono che l'adiposità eccessiva determinata da una dieta ricca di grassi è associata a una risposta infiammatoria di basso grado, che provoca la rottura dei meccanismi che bilanciano il processo di conservazione e di rinnovamento delle papille gustative – spiega Robin Dando, che ha coordinato lo studio –. Questi risultati potrebbero indicare nuove strategie terapeutiche in grado di alleviare la disfunzione del senso del gusto nella popolazione obesa”. 

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