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30-03-2018

Perché invecchiando si dorme peggio


Per quale motivo in età avanzata si tende a dormire peggio che in gioventù? Perché con il passare degli anni la capacità dell'orologio circadiano di re-impostarsi in seguito all’esposizione alla luce si riduce, per cui diminuisce anche la probabilità di fare sonni ristoratori. È quanto emerge da uno studio pubblicato su Neurobiology of Aging dai ricercatori dell'Università del Kent (Regno Unito) e dello Smith College di Northampton (Usa), secondo cui l'invecchiamento determinerebbe una significativa riduzione della sensibilità alla luce da parte dell’area cerebrale che controlla i ritmi circadiani, nota come nucleo soprachiasmatico (Scn).


Gli scienziati hanno esaminato il cervello di due gruppi di topi: il primo era composto da esemplari giovani, mentre il secondo da anziani. Analizzando le alterazioni presenti nel nucleo soprachiasmatico, gli studiosi hanno scoperto che nei roditori anziani un recettore dell'acido glutammico chiamato N-Methyl-D-aspartate (Nmda), utilizzato per trasmettere le informazioni relative alla luce, era meno efficiente nel re-impostare l'orologio circadiano dopo l’esposizione a sorgenti luminose. 


Secondo gli esperti, i risultati dell’esperimento suggeriscono che l'invecchiamento del nucleo soprachiasmatico comporta una riorganizzazione strutturale dei suoi componenti che ricevono la luce, compromettendo la sua capacità d'impostare e mantenere un ritmo circadiano stabile. La scoperta, a loro avviso, potrebbe quindi favorire lo sviluppo di trattamenti volti a migliorare il riposo delle persone di una certa età.

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