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Già a tre mesi si comprendono le relazione astratte

I bambini di tre mesi potrebbero essere già in grado di comprendere le relazioni astratte tra idee e ogetti. Lo evidenzia uno studio pubblicato sulla rivista Cognition dai ricercatori della Northwestern University di Evanston (Stati Uniti) coordinati da Dedre Gentner, che afferma: “Teorie recenti hanno suggerito che la facilità con cui gli esseri umani apprendono le relazioni - la capacità di fare confronti tra oggetti, eventi o idee – potrebbe rappresentare la principale differenza tra le nostre abilità mentali e quelle degli altri animali. Anche se alcuni primati non umani possono imparare le relazioni astratte, per riuscirci devono seguire un ampio addestramento, che a volte richiede migliaia di prove”.

 

Nel corso della ricerca gli autori hanno mostrato a un gruppo di bimbi di tre mesi diverse coppie di giocattoli. Alla metà dei bambini sono state fatte vedere coppie di giochi uguali (come due pupazzi di Elmo), mentre all'altra metà coppie di giocattoli diversi (come un pupazzo di Elmo e un cubo rosa). Per testare il loro livello di apprendimento delle relazioni esistenti tra gli oggetti, gli studiosi hanno misurato il tempo che ciascun bimbo dedicava a osservare le coppie. Successivamente, hanno mostrato ai piccoli coppie di giocattoli diverse rispetto all’inizio – ai primi coppie di giochi differenti mentre ai secondi coppie di giochi uguali. Hanno così scoperto che i bambini hanno osservato per più tempo e con maggiore attenzione la relazione “non familiare” tra gli oggetti, ossia quella che non avevano osservato in precedenza.

 

Secondo gli esperti, questi risultati suggeriscono che fin dall’età di tre mesi i bimbi sono in grado di comprendere le relazioni astratte che esistono tra gli oggetti. Se non fosse stato così, spiegano, i piccoli non avrebbero mostrato nessuna sorpresa o particolare interesse per le coppie che risultavano diverse da quelle che avevano osservato prima. “Se i bambini avessero appreso solo le coppie che abbiamo mostrato loro, ma non la relazione esistente tra i giocattoli, non avrebbero dovuto notare differenze nelle nuove coppie di giocattoli – spiega Erin M.Anderson, che ha diretto lo studio -. Abbiamo invece scoperto che i bambini guardavano più a lungo le coppie che presentavano la relazione non familiare, mostrando di essere stati in grado di comprendere i rapporti astratti dopo soltanto sei prove. Questi risultati costituiscono la prima dimostrazione dell'apprendimento astratto negli esseri umani”.

 

Foto: © sonsedskaya - Fotolia

di Nadia Comerci
Pubblicato il 09/01/2019