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05-04-2018

Batteri "da incubo", allarme negli Stati Uniti


Nel 2017 negli Stati Uniti sono stati individuati oltre 220 batteri resistenti agli antibiotici “insoliti”. Lo evidenzia il rapporto “Cdc Vital Signs” pubblicato dall’organismo statunitense Centers for Disease Control and Prevention (Cdc), secondo cui in questa categoria rientrerebbero i microrganismi che non possono essere eliminati da tutti o dalla maggior parte degli antibiotici, i batteri raramente presenti in una determinata area geografica o in tutti gli Usa, e quelli dotati di geni specifici che li aiutano a trasmettere la loro resistenza anche ad altri germi.


La rapida identificazione delle nuove minacce, spiegano gli esperti del Cdc, rappresenta il primo passo della strategia di contenimento messa in atto dall’organismo per fermare la diffusione dell’antibiotico-resistenza. Quando viene rilevato un batterio caratterizzato da un tipo di resistenza insolita, i laboratori intervengono immediatamente per isolare i pazienti e iniziare una verifica accurata delle infezioni e delle azioni di screening volte a scoprire, ridurre e ostacolare la trasmissione ad altri batteri della capacità di resistere agli antibiotici.


“Lo studio del Cdc ha identificato diversi pericolosi agenti patogeni, che si nascondono in bella vista e che possono causare infezioni difficili o impossibili da trattare - afferma Anne Schuchat, Vice Direttore del Cdc -. È rassicurante vedere che gli esperti statali e locali, utilizzando la nostra strategia di contenimento, riescono a identificare e fermare questi batteri resistenti prima che abbiano l'opportunità di diffondersi”.