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Frutti di bosco, le antocianine possibile arma contro i tumori

Le antocianine presenti nei frutti di bosco potrebbero rappresentare un’arma contro il cancro. Lo evidenzia uno studio pubblicato sulla rivista Scientific Reports dai ricercatori della University of Eastern Finland di Kuopio (Finlandia) e del National Institutes of Health di Baltimora (Usa), secondo cui gli antociani o antocianine – i pigmenti che conferiscono a mirtilli, ribes e more il loro caratteristico colore blu, rosso o viola – sarebbero in grado di aumentare l’espressione di un enzima, chiamato sirtuina 6 (Sirt6), che svolgerebbe un ruolo importante nella patogenesi dei tumori.

 

Gli scienziati spiegano che le sirtuine costituiscono un gruppo di enzimi incaricati di regolare l'espressione dei geni responsabili delle funzione cellulari. La sirtuina 6, in particolare, risulta collegata al metabolismo del glucosio. Con l'invecchiamento, queste molecole subiscono dei cambiamenti che contribuiscono allo sviluppo di diverse malattie. 

 

Nel corso dell’indagine, gli autori hanno scoperto che un’antocianina chiamata cianidina, che si trova in abbondanza nei mirtilli e nel ribes, sarebbe in grado di accrescere l’attivazione di Sirt6 nelle cellule tumorali del colon-retto umano. Inoltre, sarebbe capace di ridurre l'espressione dei geni del cancro Twist1 e Glut1 e di aumentare l'espressione del gene soppressore del cancro noto come Foxo3.

 

La scoperta, precisano i ricercatori, potrebbe favorire lo sviluppo di nuovi farmaci oncologici che regolino la funzione di Sirt6. Per questo motivo, sono attualmente impegnati a scoprire il modo di utilizzare gli antociani per attivare la sirtuina 6 e, di conseguenza, ridurre l'espressione dei geni del cancro e ostacolare la crescita delle cellule tumorali.

 

Foto: Pixabay

di Nadia Comerci
Pubblicato il 07/05/2018