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19-04-2018

Test del sangue per rischio Alzheimer


Sviluppato un test del sangue capace di diagnosticare il rischio di Alzheimer anni prima che si manifestino i sintomi della malattia. È quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista EMBO Molecular Medicine da un gruppo di ricercatori tedeschi e svedesi coordinati da Klaus Gerwert e Hermann Brenner del German Cancer Research Center di Heidelberg (Germania), secondo cui l’esame sarebbe in grado di predire con 8 anni d’anticipo la probabilità che una persona venga colpita da questa forma di demenza.


Gli scienziati hanno realizzato un test in grado di misurare la quantità presente nel sangue dei peptidi beta-amiloidi normali e di quelli patologici – questi ultimi sono responsabili della formazione delle cosiddette placche amiloidi nel cervello, che risultano collegate allo sviluppo dell’Alzheimer. La forma patologica del peptide beta-amiloide è una versione mal ripiegata della molecola, che comincia ad accumularsi nel corpo dei pazienti circa 15-20 anni prima dell’insorgenza della malattia.


Utilizzando una tecnologia chiamata “immuno-infrared sensor”, gli studiosi hanno sviluppato un esame del sangue capace di rilevare la distribuzione delle forme patologiche e normali di amiloide-β nel flusso sanguigno e di prevedere il rischio di sviluppare l’Alzheimer circa 8 anni prima che se ne presentino i sintomi. Gli esperti precisano che il nuovo metodo diagnostico ha una precisione complessiva dell’86% e potrebbe costituire un’opzione semplice ed economica per individuare le persone che necessitano di sottoporsi a test più invasivi e costosi, come la Pet o l’analisi dei campioni di liquido cerebrospinale.

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