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30-04-2018

Test del sangue per prevedere problemi al cuore


Un test del sangue potrebbe prevedere il rischio di essere colpiti da disturbi cardiovascolari. È quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista Circulation: Genomic and Precision Medicine dai ricercatori del Brigham and Women's Hospital di Boston (Usa), secondo cui la misurazione del livello di aminoacidi a catena ramificata (BCAA) nel flusso sanguigno sarebbe efficace nel predire le malattie cardiache proprio come la rilevazione dei livelli di colesterolo Ldl (cattivo). 


Nel corso della ricerca, gli autori hanno esaminato il rapporto tra la presenza nel sangue degli amminoacidi a catena ramificata e le patologie cardiovascolari. Per farlo, hanno misurato i livelli di BCAA nei campioni di sangue di 27.172 donne che avevano preso parte al “Women's Health Study”. Dopo aver impiegato una tecnica chiamata spettrometria Nmr per analizzare i campioni ematici, gli scienziati hanno rilevato un'associazione tra i livelli di BCAA nel flusso sanguigno e il rischio di cardiopatie. La relazione, spiegano gli studiosi, è stata particolarmente pronunciata nelle donne che hanno sviluppato il diabete di tipo 2 prima di sperimentare un disturbo cardiovascolare. 


“Abbiamo esaminato più di 27.000 donne nel Women's Health Study e abbiamo scoperto che una misurazione unica degli aminoacidi a catena ramificata nel flusso sanguigno, un test che può essere eseguito facilmente, prevedeva il futuro rischio di eventi cardiovascolari nella stessa misura del colesterolo Ldl e di altri fattori di rischio – afferma Samia Mora, che ha coordinato la ricerca -. Questo risultato è stato particolarmente evidente nelle donne che hanno sviluppato il diabete di tipo 2 prima della malattia cardiovascolare”.