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Batteri intestinali e gli effetti sul metabolismo di grassi e zuccheri

Gli acidi biliari secondari prodotti dai batteri intestinali potrebbero influenzare le concentrazioni di grassi e zuccheri nel sangue. È quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista Scientific Reports dai ricercatori dell'Università di Kumamoto (Giappone), secondo cui la scoperta potrebbe favorire lo sviluppo di nuove terapie per la cura di malattie metaboliche come diabete e dislipidemia.

 

Nel corso della ricerca, gli autori hanno esaminato l’effetto della disbiosi – lo squilibrio qualitativo e quantitativo delle popolazioni batteriche intestinali – provocata dalla somministrazione di antibiotici sul metabolismo degli zuccheri e dei lipidi. Studi precedenti hanno, infatti, dimostrato che questa forma di disbiosi può influenzare i livelli di espressione delle proteine nel fegato, uno degli organi responsabili del metabolismo di grassi e zuccheri. In particolare, gli scienziati hanno indotto la disbiosi in alcuni topi somministrando loro gli antimicrobici per cinque giorni. Hanno quindi analizzato le concentrazioni di glucosio e trigliceridi nel sangue degli animali, scoprendo che erano più basse rispettivamente del 64% e del 43% rispetto a quelle presenti negli altri roditori.

 

Per comprendere le origini di questo fenomeno, i ricercatori hanno esaminato i livelli degli acidi biliari secondari - metaboliti prodotti da batteri intestinali che controllano le funzioni del fegato coinvolte nel metabolismo di zuccheri e lipidi. Oltre a scoprire che nei topi affetti da disbiosi erano diminuiti i microrganismi che producono queste sostanze, hanno osservato che nel loro fegato le concentrazioni dell’acido litocolico erano minori del 20% e quelle dell’acido desossicolico dello 0,6% rispetto a quelle riscontrate nel fegato dei roditori normali. Successivamente, gli esperti hanno somministrato agli animali i due acidi biliari secondari insieme agli antibiotici, scoprendo che i livelli ematici di glucosio e trigliceridi tornavano nella norma. Questo, precisano gli autori, indica che i metaboliti potrebbero influenzare il metabolismo degli zuccheri e dei lipidi.

 

Infine, gli studiosi hanno osservato che nel fegato dei topi affetti da disbiosi i livelli di espressione delle proteine coinvolte nel metabolismo del glicogeno – che comporta la creazione di riserve di zuccheri - e nella biosintesi del colesterolo e degli acidi biliari erano stati modificati. Ma anche in questo caso, l'integrazione degli acidi biliari secondari ha permesso di ripristinare i valori precedenti. “La nostra ricerca dimostra che gli enterobatteri e gli acidi biliari secondari che vengono prodotti da questi microrganismi potrebbero essere coinvolti nel cambiamento delle concentrazione di zuccheri e lipidi nei corpi viventi - spiega Sumio Ohtsuki,  ha coordinato lo studio -. È probabile che in futuro questi batteri costituiranno un bersaglio per la prevenzione o il trattamento di malattie metaboliche come il diabete o la dislipidemia”.

 

Foto: © barmaleeva - Fotolia.com

 

di Nadia Comerci
Pubblicato il 26/04/2018