Logo salute24

La formazione, non il guadagno, è il migliore indicatore della longevità

A vivere più a lungo non sono le persone più ricche, ma quelle più istruite. Lo evidenzia uno studio pubblicato sulla rivista Population and Development Review da Wolfgang Lutz e Endale Kebede, due ricercatori dell’International institute for applied systems analysis di Laxenburg (Austria), secondo cui contrariamente a quanto si pensa, il migliore indicatore della longevità non sarebbe il reddito, ma il livello d’istruzione. “Questo documento è più radicale rispetto alle precedenti analisi perché sfida la convinzione onnipresente che il reddito e gli interventi medici siano i fattori che influenzano maggiormente la salute – afferma il dottor Lutz -. Il nostro studio dimostra che l'associazione empirica tra reddito e salute è in gran parte errata”.

 

Gli scienziati austriaci hanno elaborato uno schema che permette di collegare l'aspettativa di vita agli anni di studio della popolazione adulta. Hanno così scoperto che il livello d'istruzione fornisce informazioni molto più accurate sulla longevità degli individui rispetto alla quantità di soldi che possiedono. L’ulteriore impiego di analisi statistiche multivariate ha confermato le conclusioni di Lutz e Kebede. I ricercatori ritengono che questo fenomeno sarebbe dovuto al fatto che una maggiore istruzione è collegata a un grado più elevato di conoscenze che, a sua volta, indurrebbe a compiere scelte più salutari e ad adottare comportamenti più lungimiranti. Come si spiega allora l’apparente legame tra salute e reddito riscontrato in passato? Secondo gli autori, potrebbe essere dovuto al fatto che un livello d’istruzione più alto, oltre ad essere associato a una salute migliore, in molti casi permette di trovare lavori più remunerativi e quindi di avere un reddito più elevato. 

 

Foto: Pixabay

di Nadia Comerci
Pubblicato il 08/05/2018