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Contro stress e infiammazioni: i benefici del cioccolato fondente

Il consumo di cioccolato fondente potrebbe ridurre lo stress e le infiammazioni, migliorando non solo l’umore, ma anche la memoria e le difese immunitarie. Lo suggeriscono due studi presentati dai ricercatori statunitensi dell’Università di Loma Linda durante la conferenza: “2018 Experimental Biology meeting”, che si è svolta dal 21 al 25 aprile a San Diego (Usa). “Per anni abbiamo esaminato l'influenza del cioccolato fondente sulle funzioni neurologiche dal punto di vista del contenuto dello zucchero: maggiore è la quantità di zucchero, più siamo felici – spiega Lee S. Berk, che ha diretto entrambe le ricerche -. Questa è la prima volta che abbiamo osservato l'impatto negli esseri umani di grandi quantità di cacao assunte in piccole dosi, come una normale barretta di cioccolato, per brevi o lunghi periodi, e siamo incoraggiati dai risultati ottenuti. Questi studi dimostrano che più alta è la concentrazione di cacao, maggiore è l’impatto positivo sulla cognizione, la memoria, l'umore e le difese immunitarie”.

 

Entrambe le indagini hanno verificato l’effetto del consumo del cioccolato fondente ad alta concentrazione di cacao, contenente almeno il 70% di cacao e il 30% di zucchero di canna biologico. La prima ricerca ha verificato l'impatto dell’assunzione dell’alimento sull'espressione dei geni delle cellule immunitarie umane, con particolare attenzione alle citochine pro-infiammatorie e anti-infiammatorie. L’analisi ha dimostrato che il consumo di cacao influenza diverse vie di segnalazione intracellulare coinvolte nell'attivazione delle cellule T, nelle risposte immunitarie cellulari e nei geni implicati nella segnalazione neuronale e nella percezione sensoriale - quest'ultima risulta potenzialmente associata ai fenomeni di iperplasticità cerebrale, ossia alla capacità del cervello di modificare la propria struttura e le proprie funzionalità in base all'attività dei propri neuroni.

 

Nel corso del secondo studio, gli scienziati hanno invece esaminato l’attività elettrica dell'encefalo in risposta al consumo di 48 grammi di cioccolato fondente (70% cacao). La misurazione è stata effettuata sottoponendo i volontari all’elettroencefalografia (EEG) a distanza di 30 minuti e di 120 minuti dall’assunzione dell’alimento. Al termine dell’esperimento, è emerso che mangiare cioccolato può aumentare la neuroplasticità del cervello - l'abilità dell’encefalo di cambiare dal punto di vista strutturale e funzionale nel corso del tempo e in base alle esperienze.

 

Secondo gli esperti, i risultati delle due sperimentazioni evidenziano che il consumo di cioccolato fondente potrebbe migliorare le difese immunitarie e le capacità cognitive, in particolare la memoria e l’apprendimento. Inoltre, potrebbe abbassare i livelli di stress e ridurre le infiammazioni. Tuttavia, i ricercatori concludono che per comprendere l’origine di questi meccanismi è necessario condurre ulteriori indagini su campioni di persone più ampi.

 

Foto: © larisabozhikova - Fotolia.com

di Nadia Comerci
Pubblicato il 03/05/2018