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Vaccini, i dati della copertura nazionale

In Italia le coperture vaccinali sono tornate a salire: dopo il calo registrato tra il 2013 e il 2016, l’introduzione dell’obbligo vaccinale disposto con la legge 119 del 2017 ha determinato un aumento delle vaccinazioni tra bambini e adolescenti. Lo comunica il Ministero della Salute che, in occasione della Settimana Europea delle Vaccinazioni (European Immunization Week - EIW) celebrata quest’anno dal 23 al 29 aprile 2018, ha reso noti i dati aggiornati al 31 dicembre 2017 sulle coperture vaccinali dell'età pediatrica e dell’adolescente.

 

Secondo il Ministero, i dati registrati nel 2017 sono “estremamente positivi”:

- la copertura nazionale a 24 mesi (riguardante i bimbi nati nel 2015) nei confronti della polio (usata come proxi per le vaccinazioni contenute nell’esavalente) si avvicina al 95% (94,54%). Risulta quindi più alta dell’1,21% rispetto al 2016. Inoltre, in 11 regioni supera il 95%. L’aumento appare ancora più marcato nel caso della copertura per la prima dose di vaccino contro il morbillo, che arriva al 91,68%, riportando un incremento del 4,42% rispetto all’anno precedente. In una regione è stata superata la soglia del 95%, mentre altre due regioni ci si sono avvicinate;

 - sono cresciute anche le coperture nei confronti delle vaccinazioni non obbligatorie, come l’anti-pneumococcica (88,4% nel 2016 vs 90,84% nel 2017) e l’anti-meningococcica C (80,7% nel 2016 vs 83,06% nel 2017);

 - le coperture vaccinali nazionali a 36 mesi (relative ai bimbi nati nel 2014) confermano il trend positivo: presentano valori maggiori rispetto a quelli rilevati l’anno precedente per la stessa coorte di nascita a 24 mesi. Per esempio, tra i bambini nati nel 2014 la copertura vaccinale anti-polio a 36 mesi è pari a 95,05%, mentre lo scorso anno, a 24 mesi, si fermava al 93,33%. Nel caso del morbillo l’aumento è ancora più marcato: la copertura è aumentata del 5,12%, passando dall’87,26% dei 24 mesi al 92,38% dei 36 mesi. Anche le altre vaccinazioni obbligatorie superano il 95%, con l’eccezione, se pur per pochi punti decimali, dell’anti-epatite B e dell’anti-Haemophilus influenzae tipo b;

 - in aumento anche le coperture vaccinali a 48 mesi (relative ai bambini nati nell’anno 2013), che quest’anno sono state rilevate per verificare l’impatto della legge sull’obbligo vaccinale in termini di attività di recupero dei soggetti inadempienti: l’anti-polio è passata da 93,43% (dato a 24 mesi rilevato al 31 dicembre 2015) a 94,73%, e l’anti-morbillo da 85,27% a 90,59%. Pertanto, sono cresciute rispettivamente dell’1,30% e del 5,32%;

- hanno registrato un incremento anche le vaccinazioni in età pre-scolare, generalmente somministrate a 5-6 anni (relative ai bambini nati nell’anno 2010): la copertura relativa alla quarta dose di anti-polio è aumentata del 2,94% (85,7% nel 2016 vs 88,68% nel 2017), mentre quella riguardante la seconda dose (ciclo completo) di anti-morbillo del 3,57% (82,24% nel 2016 vs 85,80% nel 2017);

- un’altra rilevazione ad hoc ha riguardato la coorte di nascita 2009, per le vaccinazioni eseguite entro gli 8 anni, per la quale si registra un recupero significativo: per esempio, la copertura nei confronti della polio (quarta dose) è cresciuta del 4,51% arrivando a 90,21%, mentre quella contro il morbillo (seconda dose) del 4,83%, fino a raggiungere l’87,07%;

- per la seconda volta quest’anno sono state pubblicate le coperture per le vaccinazioni effettuate durante l’adolescenza. La rilevazione è stata eseguita su due coorti: i sedicenni (coorte 2001) e i diciottenni (coorte 1999). Anche in questo caso si registra un miglioramento delle coperture vaccinali: l’anti-difterica (quinta dose) nei sedicenni è aumentata di 4,43% (63,64% nel 2016 vs 68,07% del 2017) e l’antimorbillo (seconda dose) del 4,98% (78,86% nel 2016 vs 83,84%% del 2017); nei diciottenni è stato registrato un aumento del 3,73% per l’anti-difterica e del 6,05% per l’anti-morbillo.

 

Il Ministero della Salute evidenzia che il miglioramento delle coperture vaccinali risulta significativo per tutte le fasce d’età oggetto della rilevazione. Ciò indica che le misure straordinarie adottate nel corso del 2017, in particolare l’approvazione del decreto vaccini e gli interventi di comunicazione che l’hanno accompagnato, sono riuscite ad arrestare la flessione delle vaccinazioni. Sottolinea, inoltre, che occorre “proseguire l’impegno, in termini di miglioramento dell’offerta e dell’accesso ai servizi, ma anche della capacità di rispondere alle istanze dei cittadini per dissolvere i dubbi sulla efficacia e sicurezza dei vaccini e sull’utilità ed opportunità delle vaccinazioni, anche nei confronti di malattie solo apparentemente scomparse, per garantire coperture vaccinali ancora più efficaci e per raggiungere e mantenere le soglie raccomandate dall’Oms”.

 

Foto: © casanowe - Fotolia

di Nadia Comerci
Pubblicato il 27/04/2018