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Gian Luca Bucciarelli (FederANISAP): "Riforma privacy europea, occasione di trasparenza in sanità"

Il prossimo 25 maggio diventa definitiva l’applicazione delle nuove norme sulla privacy e il trattamento dei dati personali disposto dal Regolamento europeo 2016/679. Le disposizioni sono rivolte ai soggetti pubblici e alle aziende private che raccolgono, elaborano e conservano i dati di singoli utenti e consumatori. I precetti andranno a integrare il Codice in materia di protezione dei dati personali (decreto legislativo n. 196 del 2003): “Siamo di fronte a un cambiamento epocale in diversi campi ma in particolare nella sanità”, spiega Gian Luca Bucciarelli di FederANISAP, la Federazione Nazionale delle Associazioni Regionali o Interregionali delle Istituzioni Sanitarie Ambulatoriali Private. “La privacy in questo ambito è certamente l’aspetto più delicato del nuovo quadro regolatorio. Grazie alla riforma, il settore sanitario diventa ancora più trasparente”.

 
A tutela del singolo e a garanzia dei dati personali sul suo stato di salute il legislatore ha prescritto alle realtà aziendali operanti nel mondo sanitario l’adozione obbligatoria di elevati standard di sicurezza. Ad esempio i dati, che includono i risultati di esami e controlli e i trattamenti clinici ricevuti, dovranno essere separati dagli altri dati personali e sottoposti a procedure di cifratura con relativi sistemi di accesso. Il Garante, che ha previsto inoltre la figura del Responsabile della protezione dei dati come raccordo tra il Garante stesso e la singola azienda, ha posto l’accento su cinque aspetti fondamentali: il Dato Sanitario, il Fascicolo Sanitario Elettronico, il Dossier Sanitario, la Cartella Clinica Elettronica, i Referti On-Line. Per il Fascicolo Sanitario Elettronico, che raccoglie tutti i dati personali e sanitari del paziente, è previsto un importante sistema di protezione: “Ognuno potrà operare liberamente sul proprio fascicolo inserendo i dati che ritiene più opportuni, cancellare, rettificare, oscurare i propri dati e revocare il proprio consenso alla costituzione del fascicolo, all’inserimento e al trattamento dei dati”, ricorda Bucciarelli.

 
Al paziente è riconosciuta anche la possibilità di accedere, in regime di piena sicurezza, al referto medico in modalità digitale: “La struttura sanitaria deve adottare protocolli di comunicazione sicuri e sistemi di autenticazione forte dell'interessato, garantire all'utente la possibilità di cancellare dal sistema di consultazione i referti che lo riguardano. Il referto dovrà essere spedito in allegato a un messaggio e-mail protetto ad esempio con una password", prosegue l’esperto.

 
È importante non farsi trovare impreparati. Il cambiamento è radicale. E gli aspetti da prendere in considerazione per evitare sanzioni future sono numerosi” conclude Bucciarelli.

 

Foto: Pixabay

di redazione
Pubblicato il 28/04/2018