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04-05-2018

Salute mentale: rapporto 2016 situazione italiana


Nel 2016 le persone con problemi di salute mentale assistite dai servizi specialistici italiani sono state oltre 800mila. È quanto emerge dal “Rapporto sulla salute mentale 2016”, pubblicato dal Ministero della Salute allo scopo di favorire il monitoraggio dell’attività dei servizi, della quantità delle prestazioni erogate, delle valutazioni sulle caratteristiche dell’utenza e sui pattern di trattamento. Inoltre, il rapporto si prefigge ci supportare le attività gestionali dei Dipartimenti di salute mentale (Dsm) nella valutazione del grado di efficienza e di utilizzo delle risorse.


L’indagine evidenzia che gli individui con problemi di salute mentale assistiti dai servizi specialistici nel 2016 sono stati 807.035 (mancano tuttavia i dati della Valle d'Aosta e della P.A. di Bolzano). Fra questi, 349.176 sono entrati in contatto con i Dipartimenti di Salute Mentale per la prima volta durante l'anno, mentre l’89,8% (310.031) ha avuto un contatto con i servizi per la prima volta nella vita (first ever).


Nel 54% dei casi gli utenti sono di sesso femminile, mentre la composizione per età riflette l’invecchiamento della popolazione generale: un’ampia percentuale dei pazienti supera i 45 anni (66,9%). I pazienti di età inferiore ai 25 anni sono poco numerosi in entrambi i sessi, mentre la concentrazione più alta si registra nella classe 45-54 anni  (25,1% nei maschi e 23,4% nelle femmine). Infine, la percentuale di utenti di sesso femminile è più elevata nella classe > 75 anni (7,6% nei maschi e 12,4% nelle femmine).