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Per stare in salute, meglio prendere l'autobus

Preferire il trasporto pubblico è un investimento per la salute. E non solo per chi lo utilizza ma anche per i pedoni e i ciclisti. Ai viaggi in autobus è associato infatti un rischio inferiore di incidenti, quattro volte più alto, invece, per gli automobilisti e i passeggeri. È la conclusione di una ricerca realizzata dalla University of Montreal e pubblicata su Journal of Urban Health.

I ricercatori si sono concentrati sulle ricadute che il traffico ha sulla salute e sulla sicurezza dei soggetti più "deboli" nelle strade, ovvero chi si muove a piedi o in bicicletta. Se da un lato la scelta di non utilizzare i veicoli a motore è un beneficio per la salute sotto diversi punti di vista (aiuta a contrastare le malattie cardiovascolari, a mantenere il peso corporeo e a limitare la sedentarietà e l'inattività), dall'altro lato ha anche un suo rovescio: per loro il traffico su strada è associato a un maggior rischio di incidenti. Ma pedoni e ciclisti possono trovare nel trasporto pubblico un alleato.

Meno vittime

I ricercatori hanno preso in considerazione i dati relativi agli incidenti stradali nei giorni feriali tratti dagli archivi della polizia locale e riferiti al periodo 2001/2010. L'indagine si è concentrata sulle dieci rotte degli autobus più trafficate nell'isola di Montreal. È emerso che i loro utilizzatori erano più al sicuro: le probabilità di incidente per gli automobilisti e i passeggeri erano quattro volte maggiori.

Oltre a questo si è guardato poi ai pedoni e ai ciclisti e al diverso impatto dell'utilizzo di autobus e automobili sulla loro incolumità. Si è visto che per km percorso, rispetto a quelli in bus, i viaggi in auto erano associati a un maggior numero di incidenti ai pedoni (quattro volte tanto), ai ciclisti (cinque volte) e a un numero più elevato di incidenti gravi e fatali (cinque volte).

In dieci anni, inoltre, sono stati registrati 279 incidenti più severi, di cui 19 mortali, a danno delle persone che viaggiano in auto. Un numero 28 volte più elevato di quelli relativi agli utilizzatori del trasporto pubblico (10 incidenti più gravi e nessuno fatale). Le automobili hanno rappresentato un serio pericolo per pedoni e ciclisti causando 42 vittime tra i primi e tre fra i secondi; gli incidenti con autobus hanno invece causato il decesso di quattro pedoni e di nessun ciclista.

Incrementare il trasporto pubblico

Sono diversi i motivi per cui un autobus risulta un mezzo più sicuro per i passeggeri e per chi si muove a piedi o su due ruote. Primo perché al volante ci sono autisti per professione, secondo perché viaggiano a velocità più ridotte, terzo perché lo fanno su percorsi prestabiliti e generalmente occupando la corsia di destra – ricordano i ricercatori – elemento che rende spesso prevedibili le loro azioni. Infine più mezzi pubblici viaggiano, meno automobili ci sono perché per trasportare lo stesso numero di persone ci vogliono molti meno veicoli.

Puntare sul trasporto pubblico, dunque, è una strategia che ridurrebbe il numero di incidenti. Secondo le stime dei ricercatori i viaggi in autobus hanno salvato la vita a 1805 occupanti di veicoli, 156 ciclisti e 476 pedoni: “Il punto fondamentale è che questi sono vittime di incidenti laddove la velocità è maggiore e sulle arterie più trafficate”, dice il ricercatore Patrick Morency. “La soluzione è pertanto il trasporto pubblico e creare strutture permanenti per ridurre la velocità”.

 

Foto: Pixabay

di red.
Pubblicato il 12/09/2018

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