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Depressione, con un alto stress da lavoro aumenta il rischio

Stressati a lavoro alla mezza età? Nel giro di pochi anni può aumentare il rischio di sviluppare disturbi come ansia e depressione. Una nuova conferma della relazione esistente tra salute mentale e stress arriva da uno studio realizzato dal Black Dog Institute, un istituto australiano che si occupa di ricerca, prevenzione e trattamento delle psicopatologie. Lo studio è stato pubblicato su Lancet Psychiatry

 

Il legame tra lavoro, stress correlato al lavoro e benessere mentale è stretto. Il primo può aggravare un disturbo psicologico già esistente ovvero dare un contributo decisivo alla sua comparsa nel corso del tempo. Dall'altro lato le stesse prestazioni lavorative possono essere compromesse se il soggetto ha sviluppato un disturbo mentale per altri motivi, un lutto ad esempio.    

 

Depressi a 50 anni 

 

I suoi autori hanno analizzato i dati dello UK National Child Development Study, uno studio di coorte inglese condotto su oltre 17 mila individui nati in Inghilterra, Galles e Scozia in una sola settimana del 1958. In particolare sono stati valutati i dati di 6870 partecipanti per vedere quale fosse l'impatto sulla salute mentale a 50 anni dello stress da lavoro cui si era esposti pochi anni prima. 

 

All'età di 45 anni i partecipanti hanno infatti completato dei questionari allo scopo di rilevare dei parametri come il margine di autonomia decisionale sul luogo di lavoro o la discrezionalità che ciascun lavoratore ha nel decidere quali strumenti utilizzare, l'intensità e i ritmi di lavoro. Sono stati presi in considerazione anche altri fattori stressogeni non correlati però al lavoro come problemi finanziari, divorzi e malattie. 

 

A 50 anni i partecipanti hanno completato un questionario relativo a una scala utilizzata per rilevare i sintomi di comuni malattie mentali come ansia e depressione.  

 

Ebbene, al termine dell'analisi è emerso che è i soggetti esposti a un livello maggiore di richieste lavorative, minore libertà decisionale e maggiore stress da lavoro avevano un rischio aumentato di sviluppare i più comuni disturbi mentali. 

 

Coinvolgere di più i lavoratori 

 

La buona notizia, come ricordano i ricercatori, è che si può ridurre l'impatto del lavoro sul benessere psicologico dei lavoratori creando ambienti più salutari. In particolare è emerso che, intervenendo in questo modo, si potrebbe prevenire fino al 14% dei nuovi casi di tali disturbi. 

 

“È importante ricordare che per molte persone lavorare è un elemento benefico per la salute mentale. Ma i dati della ricerca indicando che le strutture possono migliorare il benessere dei lavoratori modificando gli ambienti di lavoro”, sottolinea il ricercatore Samuel Harvey. “Possono essere adottate diverse misure per ridurre lo stress nei posti di lavoro; cercare dei modi con cui aumentare l'autonomia decisionale dei lavoratori è spesso un primo passo. Come? Ad esempio con iniziative che coinvolgano il lavoratore nel maggior numero possibile di decisioni da assumere”, aggiunge lo scienziato.

 

 

Foto: © Piotr Marcinski - Fotolia

di red.
Pubblicato il 13/11/2018