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12-06-2018

Parto prematuro, test del sangue ne predice il rischio


Sviluppato un test del sangue capace di rivelare il rischio di parto prematuro. È quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista Science dagli scienziati statunitensi della Stanford University, secondo cui l’esame ematico potrebbe essere in grado di prevedere in modo accurato in quale giorno verrà al mondo il bambino.


I ricercatori hanno condotto due diversi esperimenti. Nel primo, che ha coinvolto 31 donne danesi incinte che godevano di buona salute e che avevano partorito a termine, hanno individuato nel sangue materno nove molecole di Rna che consentono di calcolare l'età gestazionale del feto con una precisione comparabile a quella dell'esame ecografico. Ma a differenza dell'ecografia, precisano gli esperti, che dev’essere eseguita da personale specializzato e necessita di strumentazioni costose, l’esame del sangue risulta più economico e potrebbe essere effettuato facilmente anche nei paesi poveri.


Nella seconda sperimentazione, gli studiosi hanno analizzato il sangue di 38 donne americane, di cui 13 hanno partorito prima del termine. Al termine dell’analisi hanno scoperto altre sette molecole di Rna del feto che circolano nel flusso sanguigno, che consentono di prevedere una possibile nascita prematura in 6 casi su 8, con una precisione del 75-80%. Gli autori spiegano che un test ematico capace d’identificare le 16 molecole di Rna potrebbe quindi svelare quando verrà al mondo il nascituro e se rischia di nascere prima del previsto. Tuttavia, prima di renderlo disponibile gli scienziati dovranno confermare i risultati del test su un campione più vasto.

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