Logo salute24

Lezioni di piano per imparare a parlare (meglio)

Durante l’infanzia, imparare a suonare il piano potrebbe favorire anche l’apprendimento del linguaggio. Lo suggerisce uno studio pubblicato sulla rivista Pnas dagli scienziati del Massachusetts Institute of Technology (Mit) di Cambridge (Usa) e dell'Università Normale di Pechino (Cina), secondo cui seguire un corso di musica aiuterebbe i bambini dell’asilo a sviluppare le abilità linguistiche più delle lezioni extra di lettura.

 

La ricerca è stata condotta su 74 bimbi di 4-5 anni, che frequentavano un asilo di Pechino e parlavano il mandarino come madrelingua. I piccoli partecipanti sono stati suddivisi in tre gruppi: i membri del primo sono stati incaricati di seguire lezioni di piano da 45 minuti per tre volte a settimana; i secondi hanno ricevuto tre lezioni settimanali extra di lettura; mentre gli ultimi non hanno seguito corsi supplementari (gruppo di controllo).

 

Dopo sei mesi, gli autori hanno verificato la capacità dei bambini di distinguere le parole in base alle differenze preseti nelle vocali, nelle consonanti o nel tono - nel mandarino molte parole differiscono soltanto in base al tono. Gli esperti precisano che, in generale, una maggiore capacità di discernere le parole corrisponde a una migliore consapevolezza “fonologica”, ossia della struttura sonora delle parole, che costituisce una componente essenziale dell'apprendimento della lettura.

 

Gli studiosi hanno osservato che i bimbi che avevano imparato a suonare il piano erano significativamente più bravi nel distinguere le parole che differiscono di una sola consonante, rispetto ai bambini che avevano seguito le lezioni supplementari di lettura. Inoltre, i membri di entrambi i gruppi sono stati maggiormente capaci di discriminare le parole in base alle differenze nelle vocali rispetto ai piccoli che non avevano seguito lezioni extra. Nei test volti a misurare il quoziente intellettivo, la capacità d’attenzione e la memoria di lavoro non sono invece emerse differenze significative fra i tre gruppi di bambini: questo, secondo gli esperti, indica che le lezioni di piano non hanno migliorato la funzione cognitiva complessiva.

 

Gli scienziati hanno anche usato l'elettroencefalogramma (EEG) per misurare l'attività cerebrale dei piccoli partecipanti. Hanno così scoperto che rispetto agli altri bambini, quelli che avevano imparato a suonare il piano mostravano risposte più forti quando ascoltavano suoni di tono diverso. Secondo i ricercatori, questo suggerisce che una maggiore sensibilità alle differenze di tono è ciò che potrebbe averli aiutati a distinguere meglio le diverse parole.

 

“Imparare a suonare il piano offre dei benefici ai bambini piccoli, e sembra che aiuti più delle lettura extra a riconoscere le differenze tra i suoni, compresi i toni delle parole – sottolinea Robert Desimone del Mit, che ha coordinato la ricerca -. È importante per i bambini che imparano una lingua essere in grado di percepire le differenze tra le parole. Ciò significa che le scuole dovrebbero finanziare corsi di musica”.

 

Foto: Pixabay

di Nadia Comerci
Pubblicato il 17/07/2018

potrebbe interessarti anche: