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28-06-2018

L'anatomia del cervello e la scelta del cibo


L'anatomia del cervello potrebbe influenzare la scelta del cibo, decretando il successo o il fallimento di una dieta dimagrante. È quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista Journal of Neuroscience da un gruppo di ricerca internazionale diretto da Liane Schmidt dell’Università La Sorbona di Parigi, secondo cui il volume della materia grigia presente in due aree dell’encefalo, la corteccia prefrontale dorsolaterale (dlPFC) e la corteccia prefrontale ventromediale (vmPFC), sarebbe in grado d’indirizzare le preferenze nei confronti degli alimenti salutari o golosi.


Gli autori hanno invitato 78 donne e 45 uomini a partecipare a quattro esperimenti diretti a individuare i loro gusti alimentari. Le scansioni cerebrali dei volontari hanno evidenziato che i soggetti che tendevano a preferire i cibi salutari avevano un volume maggiore di materia grigia nelle due zone del cervello, dlPFC e vmPFC, rispetto a quelli che preferivano gli alimenti gustosi e ipercalorici. Secondo gli esperti, questo indica che le due aree cerebrali potrebbero influenzare le scelte alimentari degli individui e la loro capacità di portare a termine con successo una dieta dimagrante. La scoperta, spiegano gli scienziati, potrebbe migliorare il trattamento dei disturbi alimentari caratterizzati da capacità di autocontrollo disfunzionali, come l’anoressia nervosa e il disturbo da alimentazione incontrollata, e aiutare a prevenire l'obesità, perché consentirebbe d’identificare i soggetti a rischio.

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