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Depressione, cuore, schiena: la medicina migliore è l'esercizio fisico

Praticare uno sport durante la mezz’età potrebbe ridurre il rischio di essere colpiti da depressione e malattie cardiache più avanti negli anni. Lo suggerisce uno studio pubblicato sulla rivista Journal of American Medical Association Psychiatry dai ricercatori del Cooper Institute e dell’University of Texas Southwestern Medical Center di Dallas (Usa), coordinati da Madhukar H. Trivedi, che afferma: “Praticare una salutare dose di esercizio fisico è difficile, ma non impossibile. Richiede solo di compiere sforzi maggiori e di affrontare gli ostacoli che impediscono di allenarsi regolarmente”.

 

Gli autori hanno esaminato i dati raccolti dal “Cooper Center Longitudinal Study”, che aveva monitorato lo stile di vita e lo stato di salute di 17.989 partecipanti dell’età media di 50 anni, dal 1971 fino al 2009. Al termine dell’analisi, i ricercatori hanno osservato che i soggetti che durante la mezz’età avevano una buona forma fisica e praticavano regolarmente uno sport avevano probabilità significativamente minori di morire a causa di malattie cardiache in età avanzata, anche se negli anni successivi avevano ricevuto una diagnosi di depressione. Nello specifico, il loro rischio di morire per una cardiopatia era più basso del 56% rispetto a quello dei pazienti depressi che quand’erano più giovani non si allenavano.

 

Il dottor Trivedi afferma che i risultati dell’indagine sono rilevanti anche per le fasce di età inferiori, in particolare per gli adulti che stanno per entrare nel mondo del lavoro. “Questa è l'età in cui normalmente osserviamo una riduzione dell'attività fisica, perché le persone non vengono più coinvolte in attività scolastiche e sportive – evidenzia l’esperto -. Cercare di restare attivi aumenta le possibilità di prevenire la depressione, e questo a lungo termine contribuisce ad abbassare il rischio di malattie cardiache”.

 

I ricercatori precisano, infatti, che la depressione è stata associata a un maggior pericolo di essere colpiti da disturbi cardiovascolari, oltre che da altre condizioni croniche come il diabete di tipo 2, l'obesità e la malattia renale cronica. Secondo gli autori, svolgere un regolare esercizio fisico potrebbe aiutare a prevenire tutti questi problemi. Lo sport, spiegano, sarebbe infatti in grado di ridurre l'infiammazione associata alla depressione, per cui diminuirebbe anche le probabilità di soffrire del disturbo dell’umore e di malattie cardiache.

 

“Essere attivi e affidarsi alla psicoterapia talvolta rappresentano la soluzione migliore, specialmente per i pazienti più giovani che non soffrono di depressione grave – conclude il dottor Trivedi -. Ci sono prove sufficienti per dimostrare che l'effetto di una moderata attività fisica sulla depressione e sulle malattie cardiache è reale. Ma sono necessari ulteriori studi per stabilire il meccanismo che determina questo effetto”.

 

Foto: © Serg Nvns - Fotolia.com 

di Nadia Comerci
Pubblicato il 19/09/2018

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